Sicurezza
Iadaresta festeggia i 34 anni in casa con il cane e il nonno
Ad aprile i compleanni di Coletta, Ligorio e del presidente-totem Bruno Russo che chiedono come regalo la fine di un’emergenza che devasta il Paese
Nicola Nucci / LUCCA
Un compleanno particolare, magari un po’ sommesso, ma senza rinunciare al sorriso e alla speranza. Pasquale Iadaresta, di professione bomber, ha compiuto 34 anni il 17 marzo, riunito insieme alla famiglia e ai suoi cari nella casa di Caserta dove è “isolato” in questi giorni di emergenza coronavirus. Un dolce al cioccolato, con le candeline a formare la sua età e il desiderio di tornare quanto prima a calcare i campi da calcio e segnare gol per trascinare la Lucchese in serie C.
Con lui l’inseparabile cane Alan e il nonno, un carico di affetto per cercare di superare uno dei momenti più duri e tristi nella storia dell’Italia. Una fetta di torta non poteva mancare nel giorno del suo trentaquattresimo compleanno dell’«avvocato rossonero» che ha ricevuto via whatsapp o per telefono anche gli auguri della dirigenza rossonera e dei compagni di squadra. Tra i suoi principali estimatori l’ex centrale rossonero della Lucchese di Orrico, l’indimenticabile Carlo Pascucci che recentemente ha trovato la panchina della gloriosa Cynthia Genzano che negli anni Settanta e Ottanta ha militato in C1 e C2. Il virus cinese ha fermato il goleador campano proprio nel suo momento migliore, dopo la rete decisiva col Ligorna e il primato nel girone: 3 gol in 11 gare, un buon bottino e prestazioni in crescendo. “Iada” ha iniziato a prendere in mano la Lucchese con l’obiettivo di andare in doppia cifra, anche se sarà impossibile battere i record di Latina (25 gol). Coletta e Ligorio invece festeggeranno il compleanno ad aprile e con loro anche il presidente rossonero Bruno Russo. La Ruspa compie 54 anni il 26 aprile. Con la speranza, per niente recondita, che l'incubo in quella data sia terminato e gli effetti del Covid 19 anestetizzati. Iadaresta ha segnato 3 gol come Meucci e Fazzi, preceduto da Vignali con 5 e da Cruciani che con 6 centri è il cannoniere rossonero.
SOCIETÁ AL LAVORO
Intanto la dirigenza rossonera non si ferma. Il direttore generale Mario Santoro, il presidente Bruno Russo, l’amministratore delegato Alessandro Vichi e il diesse Daniele Deoma restano in contatto, per telefono in osservanza delle disposizioni sul coronavirus, per portare avanti le procedure sullo stadio. Il progetto preliminare e il plastico del futuro Porta Elisa elaborato dall’Aurora Immobiliare di Frosinone sarà pronto entro fine mese. Con la speranza che entro l’estate possa esser presentato quello definito all’amministrazione e alla città.
IL TIFO
La Lucchese, prima della sosta forzata per il virus, ha concluso in testa anche in un'altra classifica. Quella degli spettatori con una media di 1010 a partita, nettamente davanti a Savona (458), Casale (347), Sanremese (321) con"solo" 292 supporters per il Prato, vice capolista del campionato e costretto ormai da due anni a giocare all’Oste di Montemurlo anzichè al Lungobisenzio per un braccio di ferro con l’amministrazione comunale che non sembra giungere ad una tregua. Soltanto contro la Lucchese i lanieri disputarono il derby al Torrini di Sesto Fiorentino e uscirono battuti grazie a una perla di Cruciani. La media del girone A è di poco superiore alle 300 unità domenicali.
SOLIDARIETÁ
E sempre in tema di tifosi prosegue la raccolta pro ospedale per sostenere il reparto di Terapia Intensiva del San Luca. Cresce la catena di solidarietà e le tante adesioni alla raccolta fondi promossa dalla curva Ovest ha quasi toccato quota 16mila euro. L'iniziativa prosegue (si può contribuire all'indirizzo https://www.gofundme.com/f/1xatzljjlc) e domani i tifosi consegneranno materiale di consumo e mascherine e gel igienizzanti donato dalla farmacia Novelli. «L'obiettivo iniziale della raccolta - scrivono i tifosi promotori della raccolta - era l’acquisto di un ventilatore polmonare ma la drammatica progressione degli eventi, che potete vedere quotidianamente sui media e la persistenza di casi urgenti e complicati, ha fatto si che a fronte del buon esito della raccolta e dell'intenzione di non fermarsi, l'azienda ospedaliera ci ha manifestato la possibilità di poter acquistare questo strumento, un videolaringoscopio per intubazioni difficili, da destinare alla terapia intensiva, che ha un costo di 18 mila euro».
Hanno lanciato iniziative di raccolte fondi, devoluto somme e attrezzature agli ospedali di tutta Italia anche i tifosi di Brindisi, l’Audace Cerignola, il Calvina (Calvisano-Brescia), il Seregno, il Tolentino, il Biagio Nazzaro (Ancona), il Mondolfo, la Cisonese, il Lido di Jesolo, il San Zeno, storico club in provincia di Verona. —
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