Il Tirreno

Lucca

lo sport ai tempi del virus 

Anche per la Lucchese ogni cosa è ferma Tranne la solidarietà

Nicola Nucci
Anche per la Lucchese ogni cosa è ferma Tranne la solidarietà

Dai tifosi raccolti quasi 12mila euro per l’ospedale San Luca Dal Dg rossonero Santoro un appello a non uscire di casa  

2 MINUTI DI LETTURA







«Ho trovato il tempo per leggere la biografia di George Best e aiuto mia figlia con la fisioterapia»: Mario Santoro, direttore generale della Lucchese, è come tutti costretto all’isolamento domiciliare per l’emergenza coronavirus. «È una situazione seria – commenta il Dg rossonero – dalla quale possiamo uscirne solo se tutti facciamo la nostra parte, rispettando le disposizioni e sperando con questi comportamenti di ridurre il numero dei contagi. Intanto passo questi giorni con la famiglia, e sono riuscito a prendere in mano un libro che volevo leggere da tempo, così resto in tema calcistico in attesa di poter riprendere il campionato il prima possibile».

Per fortuna nessun rossonero risulta contagiato: «Non abbiamo nessun caso di positività, ma siamo sempre vigili e da subito abbiamo adottato tutte le misure di igienizzazione e sanificazione degli spogliatoi e sospeso gli allenamenti».

Intanto la raccolta fondi indetta dalla Curva Ovest a favore del reparto di terapia intensiva del San Luca è a un passo dai 12mila euro, e nel frattempo sono stati donati disinfettanti a base alcolica di cui l’ospedale ha un grande bisogno. «Voglio fare i complimenti più calorosi ai nostri tifosi – dice Santoro – che sono straordinari anche in questo momento difficile per Lucca e per tutta l’Italia. Oltre al sostegno alla squadra rossonera, che speriamo torni presto in campo, c’è bisogno di un sostegno ancora più importante a chi è in prima linea nel combattere questo virus. Anche la Lucchese ha aderito alla raccolta fondi e alla campagna di sensibilizzazione per aiutare l’ospedale e il personale sanitario».

Intanto sull’emergenza coranvirus nel calcio interviene il vicepresidente della Lega Nazionale Dilettanti, Sandro Morgana: «Siamo in attesa di capire e costretti a seguire gli eventi. Io credo che al cessare dell’emergenza, bisogna fare assolutamente due cose: provare a salvare la stagione, anche a costo di proseguire fino a giugno o ai primi di luglio, e assicurare sostenibilità al sistema che si basa di fatto sull’autofinanziamento da parte dei club. Figc, Lega e Governo dovranno fare ogni sforzo sulla questione. Lo sport ha una grande valenza sociale e andrà sostenuto». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa