Gioco
Gesam, giocatrici in città la società preme per lo stop al campionato
LUCCA. Palestre chiuse, allenamenti sospesi e giocatori a casa. Il mondo della pallacanestro si è fermato definitivamente ormai da una settimana e prova a guardare avanti e al futuro che sarà. La prima notizia è che tutti i giocatori, anche gli stranieri sono ancora a Lucca e non si è ancora verificata quella fuga che ha coinvolto tante squadre sia del maschile sia del femminile. In casa Gesam Gas quindi Batabe Zempare, Ivana Jakubcova e Chucky Jeffery sono ancora a disposizione della società nel caso in cui si decidesse di riprendere con gli allenamenti che per il momento sono sospesi fino al 16 marzo compresi, anche se non si esclude un’ulteriore proroga. Di fatto la data cruciale per il mondo del basket femminile è fissata per martedì prossimo quando in conference call si terrà l’assemblea straordinaria di tutte le società di A1 e A2 per discutere del futuro della stagione.
La posizione del Basket Le Mura è quella di stoppare tutto in modo da poter dare il via libera alle straniere e mettersi a tavolino per chiudere il bilancio economico di un’annata che sarà sicuramente difficile da digerire per le casse societarie. Una situazione condivisa da più parti che si dovrà però confrontare con quella di chi ha investito tanto per puntare alla conquista di un trofeo. È chiaro però che nel caso in cui si decidesse di finire subito la stagione, si dovrebbe decidere anche come assegnare i posti nelle competizioni europee, l’eventuale scudetto e le dinamiche per promozioni e retrocessioni. Nell’occasione si parlerà anche della Final Eight di Coppa Italia che sembra destinata a essere cancellata.
In casa Geonova la situazione è simile, con i giocatori ancora a disposizione ma a riposo forzato almeno fino al 15 marzo compreso, con alte probabilità che tutto venga prorogato. In questo momento sono praticamente sospesi gli allenamenti di tutte le squadre dei campionati nazionali grazie anche alle richieste della Giba. In verità il decreto del governo lascerebbe margine alla possibilità di tenere delle sedute fatti salvi i dovuti requisiti medici ma per il momento solo alcune squadre di A1 permettono l’attività volontaria individuale in strutture idonee. Ieri si è riunito il consiglio direttivo della Lega Pallacanestro e in questo caso la posizione è quella di portare a termine la stagione. Ogni decisione è rinviata al 26 marzo. —
Alessandro Petrini
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