Sicurezza
Miserindino, l’ultimo gol prima dello stop al calcio
L’esperto attaccante dell’Academy Tau Calcio ha segnato mercoledì scorso la rete della conquista della Coppa di Terza
ALTOPASCIO. Andrea Miserendino è conosciutissimo nel mondo del pallone lucchese. Gol a grappoli in ogni categoria, fisico massiccio, qualche gesto di esuberanza e “cassanata” nel corso degli anni che hanno reso ancora più noto il nome di questo centravanti che allo stesso tempo è anche generosità e dedizione alla causa della maglia che indossa. Un calciatore non certo banale come il bomber dell’Academy Tau non poteva essere normale in questo tempo in cui il calcio sta attraversando un momento unico con lo stop ai campionati dilettantistici. Miserendino è infatti l’ultimo goleador a “mettere la palla dentro” in una partita ufficiale di calcio dilettanti, visto che un suo gol al quarto d’ora della ripresa ha assegnato la vittoria della sua squadra della Coppa Provinciale di Terza categoria. «Segnare in una finale il gol che decide una finale di Coppa è una cosa bellissima. Sono nato nel 1986 e non è detto possa capitare di giocare un’altra sfida che assegni una Coppa». Un controllo di petto decisivo nell’area avversaria su cross di Lunardini da sinistra che ha portato l’ultimo gol in una gara a porte aperte. «La serata di mercoledì scorso (4 marzo) è stata magica. C’era tanto pubblico a Marlia per la sfida con la San Vitese. Il mio gol decisivo, la cerimonia di assegnazione della medaglia e la Coppa alzata al cielo con i compagni. Abbiamo festeggiato, ma non molto. Mister Maino ci ha ricordato che ci sarebbero state 5 sfide di campionato da giocare come altrettante finali e la testa si è subito concentrata sul campionato. Il fatto di sospendere tutte le gare ufficiali era in quel momento una voce a cui non avevamo dato seguito. Poche ore dopo è arrivata come una doccia gelata». Per buona pace delle cinque sfide di campionato da giocare come cinque finali… «La testa è altrove. Ci alleniamo singolarmente con un programma che prevede tre allenamenti a settimana ed esercizi. Ci sono piccole differenze tra chi può gestirsi il tempo libero e chi ha vincoli lavorativi. Difficile mantenere la buona condizione fisica raggiunta». E il lavoro? «Sono un idraulico e le domande che mi pongo sono tante. Come comportarsi con i clienti? Ci sono lavorazioni rimandabili, ma ricevo anche chiamate per le emergenze con anziani che non possono restare senza riscaldamento o acqua. Ho deciso di rispondere solo a loro. Dobbiamo pensare alla salute nostra e degli altri». Trascorsi di successo con Villa Basilica, S. Pietro a Vico, Aquila S. Anna, Porcari e ora Academy Tau . «Ora la speranza di poter segnare altri gol e giocare per i miei compagni. Per fare questo, conterà vincere la partita più importante: quella contro il Coronavirus». —
Michele Citarella
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