Sicurezza
«Gestiremo i ragazzi attraverso whatsapp»
Gran parte dell’allenamento a casa con pesi e attrezzi Nessun esercizio con la palla e nemmeno sedute tattiche
GHIVIZZANO. Anche il GhiviBorgo da diversi giorni sospeso le attività di campionato compresi gli allenamenti. La società ha dato il definitivo rompete le righe venerdì scorso, quando è arrivata la conferma attraverso i comunicati ufficiali della LND dello stop per la seconda giornata consecutiva al campionato, fermo ormai all’ottava di ritorno, con il successo casalingo contro il Chieri. La scelta prudenziale delle società è stata poi confermata con il comunicato ufficiale 109 del 5 marzo che ha deciso per l’annullamento dei recuperi e il conseguente rinvio di tutte le gare in programma fino a data da destinarsi. Come vive il GhiviBorgo questa situazione? Come si sono organizzati staff e calciatori? Ne parliamo con Lorenzo Monticelli, preparatore atletico al fianco di mister Rino Lavezzini.
«Stiamo sfruttando al meglio il gruppo whatsapp e le video chiamate. Con questi strumenti abbiamo mandato un programma di allenamenti almeno sino a lunedì».
Come ci si allena da soli?
«I ragazzi alterneranno un giorno di corsa ability e forza ed un giorno di potenza aerobica. Abbiamo poi dovuto gestire i casi specifici. Per esempio, ci sono calciatori che hanno spesso necessità di allenamenti personali di prevenzione degli infortuni muscolari e che prima curavano con me questo aspetto».
Ognuno si allena per conto suo oppure qualcuno si ritrova insieme?
«Molti si allenano da soli, sono rientrati nelle proprie case nel parmense, in provincia di Livorno o a Napoli. Pochi quelli che in zona si ritrovano, ovviamente nel rispetto delle distanze e di non ritrovarsi nei luoghi affollati. Gran parte dell’allenamento è a casa, con pesi e attrezzi. Nessun esercizio con la palla e nessuna seduta tattica».
Sei stato calciatore di Bagni di Lucca e Pieve Fosciana, poi preparatore atletico nei settori giovanili di Lucchese ed Empoli. Secondo la tua esperienza, a quale contesto può essere paragonato questo lavoro atletico? Forse al periodo estivo prima del raduno precampionato?
«In entrambi i casi c’è il lavoro individuale, ma c’è una grande differenza: nel precampionato lo staff può valutare la condizione dei singoli e lavorare in gruppo per raggiungere il top della condizione. Ora potremmo trovarci dopo un mese di allenamenti senza palla e dover giocarsi la salvezza».
La squadra stava giocando bene.
«Dal punto di vista calcistico questo stop per noi è un handicap ulteriore visto che avevamo raggiunto il top della condizione fisica». —
Michele Citarella
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