Il Tirreno

Lucca

IL CASO

Coronavirus, il difensore lucchese della Juventus Daniele Rugani positivo al test

Coronavirus, il difensore lucchese della Juventus Daniele Rugani positivo al test

Attualmente non ha sintomi. Il giocatore: sto bene, rispetatte le regole. Il club bianconero: "Attivate le procedure di isolamento". Rinviate Siviglia-Roma e Inter-Getafe, coppe europee nel caos

4 MINUTI DI LETTURA





Alla Juventus non resta che aspettare. Dopo la scoperta che Daniele Rugani è positivo al Coronavirus, i bianconeri - squadra, staff tecnico, dirigenti, compreso il presidente Andrea Agnelli, staff medico e preparatori - sono in isolamento, chi a casa (come Cristiano Ronaldo che da lunedì è in Portogallo), chi al JHotel vicino alla sede sociale. E' cominciata la quarantena, oggi la sede della società alla Continassa è stata sanificata, ma non è stata chiusa. Nei prossimi giorni i bianconeri saranno sottoposti al tampone per la ricerca del virus. Sono in isolamento domiciliare volontario 121 persone, fra calciatori, membri dello staff, dirigenti, accompagnatori e dipendenti della Juventus.

Dalla società bianconera un abbraccio ideale a Rugani: "Siamo una squadra, forza Daniele!": Ma l'attesa è anche per quello che succederà in Italia, dove il campionato è stato congelato con la Juventus in testa di un punto sulla Lazio, e in Europa. Oggi pomeriggio l'Uefa ha ufficializzato la decisione inevitabile: il rinvio, a data da destinarsi, di Juventus-Lione, il ritorno degli ottavi di Champions League, nel quale i bianconeri erano chiamati a rimontare la sconfitta per 1-0 subita in Francia. Era in programma il 17 marzo, all'Allianz Stadium, a porte chiuse. E' stata rinviata, come pure Manchester City-Real Madrid: anche i 'blancos' sono finiti in quarantena per la positività di un giocatore di basket della società. "Sto bene - tranquillizza Rugani - . In questo momento però sento ancora di più il dovere di ringraziare tutti i medici e gli infermieri che stanno lottando negli ospedali per fronteggiare questa emergenza".

Il 25enne difensore aveva accusato qualche linea di febbre martedì, 48 ore dopo Juve-Inter, i controlli hanno confermato il sospetto, ieri a tarda sera l'annuncio. Il difensore si unisce all'appello bipartisan a "rispettare le regole perchè - spiega - questo virus non fa distinzioni! Facciamolo per noi stessi, per i nostri cari e per chi ci circonda". Ancora più deciso l'intervento di Miralem Pjanic: "Doveva arrivare e doveva essere forte e rumorosa per capire che stavamo sbagliando. Non commettiamo tutti gli stessi errori, ascoltate chi sta vivendo questa emergenza. Non sottovalutela". Il centrocampista bosniaco si unisce al coro di chi chiede il rispetto di tutte le norme, ma anche di avere fiducia che questa grave crisi sarà superata: "Alla fine c'è sempre luce dopo la notte - scrive Pjanic - ma bisogna volerlo. Forza @daniruga, siamo squadra anche in momento come questo".

QUI SAMPDORIA

Tutta la squadra in quarantena compreso lo staff tecnico, in primis il mister, Claudio Ranieri: è scattato immediatamente il protocollo sanitario dopo la positività al coronavirus dell'attaccante Manolo Gabbiadini. La Sampdoria ha comunicato la notizia sul proprio sito ufficiale poco dopo le 15. E' il secondo caso di positività in Serie A dopo quello del difensore della Juventus Daniele Rugani.

I giocatori si trovano tutti a Genova a parte il difensore Alex Ferrari che da diversi mesi è a Modena per proseguire l'iter di recupero dopo l'operazione a dicembre per la rottura del crociato del ginocchio destro.
Ovviamente la quarantena è stata estesa a tutto il personale della Sampdoria che era stato a contatto con Gabbiadini e il resto della squadra. Proprio da martedì pomeriggio la società aveva sospeso gli allenamenti fino al 16 marzo definendo una serie di regole ed istruzioni a tutela dei propri tesserati. Ma già da alcune settimane poco dopo i primi casi di coronavirus in Lombardia il club aveva attivato una procedura per evitare rischi di contagio: una presenza ridotta del personale extra campo nel quartier generale di Bogliasco fino allo stop del contatto con i tifosi anche per semplici autografi e fotografie.

Gabbiadini, attraverso il proprio twitter, ha voluto rassicurare tutti e soprattutto ha sottolineato il rispetto delle regole per cercare di evitare il contagio: "Sono risultato positivo anche io al Coronavirus. Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno scritto, mi sono arrivatigià tantissimi messaggi. Ci tengo comunque a dirvi che sto bene, quindi non preoccupatevi. Seguite tutte le norme, restate a casa e tutto si risolverà", ha scritto l'attaccante doriano.

Pioggia di messaggi per il bomber attraverso i social con la Sampdoria in primissima fila: "Siamo con te Manolo. La Sampdoria e tutti i sampdoriani. Forza!", e poi da tutti i suoi compagni di squadra che non hanno voluto far mancare l'incoraggiamento a Manolo. Vicinanza alla punta anche dal Genoa: "#dobbiamoaverefiducia per tutti quelli che combattono il covid-19. Siamo vicini a Daniele Rugani, Manolo Gabbiadini e a tutti coloro che in queste ore affrontano il virus".

Anche dall'Inghilterra si sono ricordati di lui. Via twitter il Southampton con cui aveva giocato dal 2017 al gennaio 2019 gli ha spedito un messaggio di vicinanza: "Stay strong, Gabbi.
Sending our best wishes to you": Sii forte, Gabbi. E tutto il pianeta calcio si associa a queste parole.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini