Il Tirreno

Lucca

COLLEGIO DI GARANZiA DEL CONI  

Crac Lucchese, il 16 marzo l’udienza per la polizza

Crac Lucchese, il 16 marzo l’udienza per la polizza

Si discute sulla validità delle fideiussioni presentate la scorsa stagione: ballano 350mila euro destinati ai creditori

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LUCCA. Meglio tardi che mai. È stata fissata per lunedì 16 marzo l’udienza del collegio di Garanzia del Coni (presidente l’ex ministro degli Interni, Franco Frattini) sul ricorso presentato dalla fallita As Lucchese Libertas 1905 avverso alla sentenza del Tribunale Federale e della Corte d’Appello Federale legata alla fideiussione (sia Finword che Cig Pannonia) che venne presentata all’epoca dai dirigenti del club rossonero. Per il curatore fallimentare, il dottor Claudio Del Prete, è la validità della polizia fideiussoria magiara. E quindi l’annullamento della maxi ammenda da 350.500 euro che darebbe la possibilità alla curatela e quindi alla massa creditoria (il debito è stimato sui 2,5 milioni) di tornare in possesso di quella cifra. Nel frattempo il curatore prosegue negli accertamenti disposti in sintonia con il giudice delegato Giacomo Lucente. Entro il 7 luglio sapremo con esattezza il debito se verranno presi provvedimenti di altra natura (azioni revocatorie e/o azioni di responsabilità nei confronti di amministratori). Al momento sono 72 i creditori ammessi al passivo per un importo di 2 milioni e 434mila 428,27 euro.

SI RINVIA O SI GIOCA?

Rinvio del campionato o tutti in campo? Il rebus sarà sciolto oggi dalla Lega nazionale di serie D. Giornata interlocutoria quella di ieri, senza nessuna decisione adottata dagli organi competenti sulla giornata in programma domenica 8 marzo. Nel giorno della festa della donna si dovrebbe giocare il derby tra Lucchese e Prato, la partita più attesa dal pubblico rossonero. L’Italia calcistica si è divisa di fronte al coronavirus. La serie C ha deciso di fermarsi, sospendendo le partite nei nei gironi A e B e la finale di Coppa Italia tra Juventus Under 23 e Ternana fino all'11 marzo mentre la B ha optato per fare giocare le gare a porte aperte dove non ci sono problemi legati al contagio e a porte chiuse nelle regioni a rischio. Un criterio logico e pratico per evitare un numero eccessivo di partite da recuperare e salvaguardare i tifosi dove è possibile aprendo lo stadio senza restrizioni. Nel caso del derby del Porta Elisa potrebbe essere tranquillamente disputato con il pubblico come merita il big match tra la prima e la seconda della classe in lotta per la C. Allo stesso modo Ghiviborgo-Sanremese e Real Forte Querceta-Ligorna. A porte chiuse le altre gare delle formazioni piemontesi e liguri. In questo modo almeno un terzo delle gare sarebbe garantito a porte aperte e non ci sarebbero gare rinviate e da recuperare in aggiunta a quelle del 1 marzo. Due giornate di recuperi da gestire andrebbero ad ingolfare ulteriormente il calendario vista anche l’impossibilità di giocare il 15 marzo, pausa fissata per l’impegno della rappresentativa di serie D al torneo di Viareggio. —

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