Il Tirreno

Lucca

IL FUTURO ROSSONERO 

Lucchese, quattro progetti al vaglio della Soprintendenza

Luca Tronchetti
Lucchese, quattro progetti al vaglio della Soprintendenza

Tra il 6 e il 7 marzo saranno inviati dalla società Aurora Immobiliare delle ipotesi di piani di restyling  affinché l’organo ministeriale  possa dare indicazioni funzionali

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LUCCA. Clima cordiale e disteso. Marchio di fabbrica della Asd Lucchese 1905 nata a fine luglio 2019 e che, nel giro di pochi mesi, è riuscita a creare consensi sia a livello sportivo che a livello progettuale e comunicativo. Il mantra è «coinvolgimento» che sostituisce la parola «contrapposizione» letale nelle ultime gestioni del club rossonero. L’incontro allo stadio Porta Elisa con la soprintendente Angela Acordon, che non aveva mai visitato l’impianto sportivo, è servito proprio a creare l’armonia necessaria per poter arrivare nei tempi giusti alla realizzazione di un progetto definitivo in grado di «includere» e non di «escludere». Che ci sia bisogno assoluto di effettuare un restyling del Porta Elisa è sotto gli occhi di tutti. E le Belle Arti non ostacoleranno il progetto chiedendo però, com’è normale che sia, la salvaguardia del patrimonio storico-artistico (dovranno essere effettuati lavori di consolidamento della tribuna coperta utilizzando i materiali indicati e non saranno abbattuti vecchi muri di sostegno posti all’interno della struttura e realizzati negli anni Trenta) e tenendo conto della vicinanza dell’impianto - inaugurato il 20 gennaio 1935 - alle splendide Mura. Ristrutturazione quindi non invasiva.

I PROGETTI

Già la prossima settimana - tra il 6 e il 7 marzo - la società Aurora Immobiliare srl (la stessa che ha realizzato il progetto per lo stadio Benito Stirpe di Frosinone e che ha elaborato quello dello stadio Pinto di Caserta) - potrebbe inviare alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti quattro ipotesi di progetto di ristrutturazione del Porta Elisa. Un modo per avere un parere preventivo di fondamentale importanza. Le indicazioni che verranno fornite dalla Soprintendente per il club e per gli imprenditori interessati al «progetto Lucchese» non solo verranno ascoltate, ma la società incaricata del restyling cercherà di metterle in atto alla lettera. La visita di mercoledì pomeriggio alla presenza anche dei tecnici comunali ( Giovanni Marchi e Maurizio Tani) per il presidente Bruno Russo e il direttore generale Mario Santoro è stata decisamente un test importante propedeutico a quel progetto di massima che potrebbe essere definito addirittura a metà aprile se tutte le componenti si ritroveranno nella salvaguardia dell’architettura razionalista italiana del Novecento unita alle innovazioni necessarie per fare in modo che il Porta Elisa torni ad essere non solo uno stadio di calcio, ma anche un luogo di aggregazione per una serie di manifestazioni - sportive e non (concerti musicali, rappresentazioni teatrali, balletti) - capace di coinvolgere un pubblico ampio e variegato. Di certo c’è che questa società non farà mai proclami, ma farà dell’umiltà, dell’impegno, dell’abnegazione e del lavoro il suo pane quotidiano. —

Luca Tronchetti

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