La manifestazione
La Trebesto ricorre per la maxi multa
Sanzione di 1000 euro per il comportamento dei tifosi «Un giocatore della Croce Verde ha fatto il saluto romano»
LUCCA. I provvedimenti disciplinari emessi dalla federazione non vanno giù ai dirigente della formazione lucchese di Terza Categoria, Calcio Popolare Trebesto. La squadra inserita nel girone A con numerosi tifosi al seguito lunedì sera aveva disputato una partita di calcio in casa della Croce Verde di Viareggio. Un incontro terminato 3-1 per gli ospiti. Ma in campo e negli spogliatoi gli animi si sono surriscaldati dopo che - stando alla ricostruzione di alcuni elementi del Calcio Popolare Trebesto - un giocatore della Croce Verde ha rivolto il saluto fascista ai suoi tifosi. Un episodio che non trova conferma. Dice la presidente Carla Vivoli: «Attendiamo la relazione dell’arbitro. Ma la ricerca di testimoni che abbiamo assistito al gesto non ha avuto le conferme che cercavamo. Siamo pronti a prendere provvedimenti non appena saranno appurati i fatti. Di certo c’è che sono volate bottiglie lanciate dal settore della tifoseria avversaria». Di fatto il giudice sportivo ha multato di 1000 euro la Calcio Popolare Trebesto per l’atteggiamento della tifoseria ricostruito anche attraverso quanto raccolto dalle forze dell’ordine fatte arrivare dall’arbitro. «Al 25’ – si legge nel provvedimento del giudice sportivo – circa 40 sostenitori lanciavano in campo materiale esplodente a pochi passi dall’assistente di parte della società ospitante che in conseguenza della forte deflagrazione accusava dolore all’orecchio. Conseguentemente l’assistente veniva invertito di posizione. Al termine della gara gli stessi lanciavano ripetutamente all’interno dell’area annessa agli spogliatoi fumogeni che a causa dell’intensità del fumo ritardavano il rientro del dg negli spogliatoi. Inoltre i sostenitori tentavano di accedere al recinto di gioco aggrappandosi alla recinzione ed al cancello, che venivano colpite con calci e pugni e danneggiate». Una ricostruzione che la Trebesto contesta. Ed è già pronto un ricorso per impugnare un provvedimento ritenuto ingiusto. «Una sera di sport, tifo e passione, rovinata da un gesto ridicolo e provocatorio - sostiene in una nota la Trebesto - Al termine della partita Croce Verde-Trebesto vinta dalla squadra giallonera, un giocatore avversario si è rivolto ai nostri tifosi, che fino a quel momento non avevano offeso nessuno, prima facendo il gesto del dito medio, poi aggiungendo il saluto romano. Riteniamo inaccettabile a prescindere ogni forma di fascismo a maggior ragione se fatta su un campo da calcio e in modo provocatorio. È vero, durante la partita cerchiamo di essere il più rumorosi e coreografici possibili, a volte usando petardi e torce, cercando di portare in Terza Categoria un tifo che meriterebbe ben altri palcoscenici. Senza mai offendere arbitro o avversari». —
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