Il dolore
Capitan Benassi squalificato per 3 turni Ora la Lucchese è decisa a fare ricorso
Santoro e Deoma in coro: «Non è nostro costume contestare gli arbitri, ma la punizione per il difensore è eccessiva»
Una sentenza troppo pesante. La Lucchese che sinora non si era mai opposta alle decisioni della terna arbitrale e del giudice sportivo stavolta incrocia le armi e prepara il primo ricorso dell’Asd Lucchese 1905. Il motivo? La squalifica di tre giornate comminate al difensore Maikol Benassi per l’espulsione nella gara col Savona al 40’ del primo tempo. Il capitano rossonero dovrà saltare la gara contro il fanalino di coda Ligorna, poi anche nella trasferta di Fossano e soprattutto lo scontro promozione di domenica ’8 marzo con il Prato.
Una mazzata del giudice sportivo che ha applicato tassativamente il regolamento con l’aggravante, oltre al rosso diretto e alla condotta antisportiva, dell’essere anche capitano. Un'espulsione decisa dall’arbitro Adolfo Baratta di Rossano su segnalazione del guardalinee che nella circostanza avrebbe visto una testa rifilata dal centrale viareggino all’attaccante degli «striscioni» savonesi Giorgio Siani, 22 anni, dopo il fallo subito dallo stesso attaccante biancoblù.
IL GIUDICE SPORTIVO
Si legge nella motivazione scritta nel referto arbitrale «per avere, a gioco fermo, colpito un calciatore avversario con una testata al volto».
Un fallo di reazione che Benassi sostiene di non avere commesso ed anche il filmato sembra «scagionare» il difensore che non ha «reagito» ad un fallo subito fischiato dallo stesso arbitro. Semplicemente Benassi si è alzato di scatto senza l’intenzionalità di dare una testata all’avversario e nella sua direttrice c’era proprio l’attaccante Siani.
Una maxi squalifica esagerata per il club rossonero che dopo un esame degli atti del giudice sportivo si è già attivata per presentare un ricorso per ottenere una riduzione della squalifica. Una riduzione di una giornata è un obiettivo possibile basando la tesi difensiva sulla «non intenzionalità della reazione di Benassi e una reazione a un fallo subìto con il direttore di gara che ha assegnato la punizione a favore dei rossoneri. Quindi una reazione e non un gesto violento contro l'avversario. La conferma del ricorso arriva dal direttore generale Mario Santoro.
«Abbiamo deciso di presentare ricorso, stiamo già preparando la tesi difensiva perché riteniamo che 3 giornate di squalifica siano troppe vista la dinamica del fallo. Oltretutto stiamo parlando di un difensore conosciuto per la sua correttezza sportiva. Non sarà facile ottenere lo sconto, ma per noi era un atto dovuto. Crediamo in quanto ci ha detto il calciatore e visionando i fotogrammi siamo convinti della bontà del ricorso. Lo aveva visto anche voi: non contestiamo mai le decisioni arbitrali o quelle del giudice. Ma in questo ci permettiamo, proprio per come si sono svolti i fatti, di chiedere lo sconto di un turno».
Poche le espulsioni nella carriera di Benassi che intervistato da Il Tirreno ha chiarito l’altro giorno la dinamica del contrasto con Siani. «È stato un movimento naturale. Non c'era cattiveria e non ho dato nessuna testata» ha precisato l'ex difensore di Parma, Carrarese e Cesena. L’ultimo rosso diretto a Benassi risale al 26 aprile 2015 a Reggio Emilia quando giocava col San Marino. In questa stagione cinque ammonizioni e nessuna espulsione fino a quella di Savona.
«Non è nostro costume contestare le decisioni arbitrali e non siamo una società che si piange addosso - dice il diesse Daniele Deoma - Ma il ricorso è doveroso sul piano sportivo e umano, Benassi è sempre stato un difensore deciso, ma corretto e dalle immagini si vede che non c’è intenzionalità».
VICE BENASSI
Adesso Monaco dovrà trovare il vice-Benassi e di chi giocherà al fianco di Papini col Ligorna. La soluzione più probabile è quella di spostare Meucci inserendo Lionetti in mediana. Altrimenti spazio a Ligorio che però non gioca una partita da novembre. Per il resto la formazione è fatta. Un testa-coda insidioso, malgrado i 23 punti di differenza, da affrontare al massimo della concentrazione. La formazione ligure arriverà al Porta Elisa senza il suo tecnico della Juniores Alessandro Cesa e senza il terzino destro Andrea Gulli che sono stati squalificati.Tra l’altro dopo l’addio del tecnico Luca Monteforte, il Ligorna in panchina, oltre a Cesa, dispone di un’autentica commissione tecnica formata dal diesse Sonetti e dai veterani Zunino, Gallotti e l’ex rossonero Chiarabini.
CRISI SANREMESE
La Sanremese Calcio non ha esonerato il tecnico Ascoli, salvato dai calciatori, ma la proprietà ha deciso di mettere in vendita il club dopo le polemiche delle ultime settimane. « Sono aperte le trattative con chiunque fosse interessato a rilevare il club» dice il dg Pino Fava. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
