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Reti, espulsioni, rigori: ma alla fine la Lucchese vince ed è sola in vetta

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Reti, espulsioni, rigori: ma alla fine la Lucchese vince ed è sola in vetta

A Savona i rossoneri prima faticano poi vanno sul 2-0 in 10 uomini. I liguri sbagliano un penalty e uno lo realizzano

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Luca Tronchetti

savonA. Lucchese vietata ai deboli di cuore. I rossoneri soffrono la verve iniziale dei ragazzi del Savona (società inesistente, calciatori e tecnico che non percepiscono un euro da tre mesi, squadra con solo sei over), passano in vantaggio con un eurogol di Cruciani, restano in dieci per il rosso diretto a capitan Benassi e nella ripresa trovano la rete del raddoppio con Bitep. Ma nell'ultima mezz'ora rischiano di vanificare la grande prestazione a causa di due rigori subiti con il primo calciato sulla traversa. Un susseguirsi di emozioni forti che alla fine esalta gli oltre 250 tifosi giunti in Liguria a incitare i propri beniamini. E al triplice fischio esplode la gioia con la Lucchese - complice il pari interno del Prato- che torna in testa alla classifica a 10 turni dal termine con un finale di stagione che sarà ricco di emozioni con 5 squadre in 5 punti. La sesta vittoria esterna in campionato è frutto di una gestione sapiente dei cambi e della rosa a disposizione del tecnico. Monaco, talvolta criticato a sproposito dai soliti noti, sceglie una formazione a trazione anteriore con Vignali dietro il panzer Iadaresta e Nannelli e Remorini esterni. Ma quando si accorge che sull'out sinistro Soldati va in affanno su Giovannini e Remorini rischia il rosso (dopo il giallo commette altri due falli sotto gli occhi ) corre subito ai ripari cambiando interpreti e modulo. La Lucchese alla mezz'ora passa dal 4-2-3-1 di partenza al 4-4-2 con l'inserimento di Jonathan Bitep in luogo di Remorini. E le difficoltà iniziali di manovra scompaiono all'istante. La Lucchese sale di intensità prendendo in mano le redini del centrocampo. Prima è Nannelli a scaldare le mani di Vettorel costretto a tuffarsi per deviare in corner. È il preludio al gol del vantaggio (39' pt) splendido in fase di costruzione con un'azione in verticale di Meucci che trova il corridoio per Cruciani. Il centromediano conclude con una semirovesciata «no look» in diagonale che s'infila nell'angolo più lontano. La gioia per il gol del vantaggio dura poco più di un giro di lancette. Nel solito duello aereo Sani-Benassi, la punta ligure commette fallo sul capitano rossonero che reagisce con una testata. Imperdonabile ingenuità, rosso diretto e Lucchese in dieci. Nella ripresa si preannuncia una partita di sofferenza e Monaco pensa bene di togliere il trequartista (Vignali) per un mediano (Lionetti). Trascinati da Disabato gli «striscioni» provano a schiacciare gli ospiti nella loro trequarti e creano un paio di opportunità. Dopo dieci minuti di sofferenza, pian piano, la Lucchese riconquista metri e campo e su un ribaltamento di fronte la zampata in area dell'attaccante camerunense porta i rossoneri sul 2-0. Per la Pantera nera è il primo gol in serie D . Partita chiusa? Niente affatto. Perché è davvero commovente la reazione del Savona con mister De Paola che getta nella mischia un ragazzo di 16 anni (Kacellari) e che non molla sino al triplice fischio. I liguri potrebbero addirittura conquistare un clamoroso 2-2 se i due penalty conquistati (22' st fallo di Soldati su Giovannini, 48' st contatto Meucci-Stronati) fossero stati realizzati entrambi da Disabato. Ma il trequartista calcia in primo rigore sulla traversa e rende vana la realizzazione del secondo a 20 secondi dal triplice fischio. —

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