Attenzione
Lucchese, Graziani e Angeli i responsabili del settore giovanile e della scuola calcio
Oltre all’Acquedotto a disposizione il campo di Carignano e in settimana incontro per Saltocchio e Madonne Bianche
Basi solide, competenza, esperienza, legami forti con i colori rossoneri, strutture sportive. Sono le linee guida per la costruzione del settore giovanile e della scuola calcio della Lucchese. Con l’obiettivo di ricucire i rapporti col territorio, restituendo credibilità anche alle giovanili rossonere, seguendo il modello della prima squadra. Quella credibilità e serietà spazzata via da tre fallimenti societari, progetti evanescenti e scarsi investimenti nella cantera rossonera. Che deve essere il punto di partenza per un settore giovanile che è stato un esempio nel panorama calcistico italiano ed un punto di arrivo per i giovani talenti della provincia che devono tornare orgogliosamente ad indossare la maglia della Lucchese. Il primo tassello è il nuovo responsabile del settore giovanile Vito Graziani, 63 anni, romano, ma da 30 anni a Lucca, 365 presenze e 27 reti da calciatore professionista (Cagliari, Pisa, Perugia, Padova) ed una lunga esperienza con le giovanili. Da tempo alla Lucchese attualmente allena la Juniores che ha già lanciato due giovani interessanti come Pardini e Matteoni. Per gli allenatori infatti è presto per decidere in questa fase embrionale e sarà fondamentale la categoria futura, ancora D o C come sperano i tifosi rossoneri. «Siamo partiti con un programma su base triennale che riguardava la prima squadra e sapendo già che il primo anno non saremo partiti con il settore giovanile - ha esordito l’amministratore delegato Alessandro Vichi - vogliamo che la Lucchese torni un punto di riferimento a livello di provincia e disponibili con tutte le società ad una collaborazione costruttiva. Il primo accordo è con il S.Alessio (da lì è uscito il portiere Michele Tambellini). A piccoli passi vogliamo creare una struttura importante».
Graziani sarà supportato dai consulenti Gabriele Baraldi (collabatore di Monaco) e Gianfranco Luporini, attuale capo osservatore della Sampdoria, scopritore di tanti campioni e tra gli artefici degli anni d’oro del vivaio rossonero, e dagli osservatori Alberto Casella per l'area di Lucca e Massimo Valiensi per anni al Castelnuovo. Bruno Dianda segretario del settore giovanile e scuola calcio. Le squadre saranno quattro: Berretti (o Juniores), Allievi A cat. 2004, Giovanissimi A 2006, Esordienti 2008. Serietà ed esperienza. «Questo nuovo ruolo mi gratifica - ha detto Graziani - spero insieme ai miei collaboratori di velocizzare i tempi. Per gli allenatori ci vogliono le persone con le capacità e qualità per fare crescere i ragazzi. Fondamentale sarà costruire il settore giovanile sulla credibilità».
Scuola calcio. Il difensore Simone Angeli, classe 1978, vecchia bandiera rossonera, protagonista della rinascita dall’Eccellenza alla serie C (oggi gioca in Promozione) guiderà la scuola calcio che sarà parte integrante della Lucchese. Attualmente si occupa di insegnamento tecnico alle Madonne Bianche con un altro lucchese, Manuele Cacicia, storico vice di Nicola che ha seguito al Genoa. Angeli sarà supportato nei ritagli di tempo dallo stesso Cacicia ed Enrico Scaletta, classe 1959, ex calciatore della Rondinella nel 1979 e 80. La scuola calcio oltre alle Madonne Bianche sfrutterà anche la struttura di Carignano. «La scuola calcio è fondamentale ed ogni ragazzo trasmetteremo il senso di appartenenza che negli anni si è perso» dice Angeli. Per quanto riguarda le strutture la società rossonera potrà contare sugli impianti dell'Acquedotto e del Porta Elisa e sul campo sportivo Carignano dopo l’intesa col S.Alessio. In settimana incontro con il Comune per le Madonne Bianche e Saltocchio. «Sono strutture molto accreditate, avremo un incontro già la prossima settimana con l'amministrazione comunale per trovare un accordo e farne la casa del vivaio rossonero - dice Vichi - la prima società con la quale abbiamo stretto una collaborazione è il Sant'Alessio e avremo un opzione su quei ragazzi interessanti che potrebbero vestire la maglia rossonera. Il budget cambierà in base alla categoria e il settore giovanile sarà sponsorizzato dalla Fosber».
Dalla prima squadra. Anche a Savona come a Sanremo almeno 200 i tifosi che assieperanno il settore del Bacigalupo riservato agli ospiti. Esauriti i posti disponibili per i tre pullman e saranno un centinaio i sostenitori che con le proprie auto raggiungeranno la città ligure». —
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