Sicurezza
Promozioni, bandiere, crisi e rinascite No, questa non è una partita qualunque
Gianfelice Facchetti racconta gli incroci fra Lucchese e Casale: dal salto in B del 1990 alla lotta dei tifosi per ripartire
il racconto
Gianfelice Facchetti, nato a Milano il 28 agosto 1974, sposato, due figli, è attore, drammaturgo, scrittore e regista teatrale. È figlio di Giacinto Facchetti, bandiera dell'Inter e capitano della Nazionale. Ha collaborato con Corsera, Gazzetta dello Sport ed è stato ospite fisso alla Domenica Sportiva. Attualmente a La Repubblica ha curato in podcast il racconto sulla storia dello scudetto del Casale 1914.
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Oggi “Porta Elisa” andrà in scena una sfida degna di ben altra categoria, senza nulla togliere alla serie D e alle squadre che vi giocano. Considerata la storia alle spalle dei rispettivi club, il match di ritorno tra Lucchese e Casale porta con sé un fascino che supera la posta in palio. Certo, conterà vincere per entrambi per avvicinare il ritorno tra i professionisti ma per chi ama la storia del calcio fino al fischio d’inizio sarà anche l’occasione per rinfrescare la memoria.
Anno 1990, la Lucchese pareggiando con i nerostellati al “Porta Elisa” venne promossa in serie B mentre il Casale conquistò la salvezza matematica a spese dei rivali di sempre, insieme alla Pro Vercelli, dell’Alessandria. Tra le fila rossonere in mezzo al campo allora giocava Monaco, oggi allenatore delle pantere, e il terzino Russo, oggi presidente della squadra, rispettivamente secondo e terzo per numero di presenze nella storia del club. Corsi e ricorsi che parlano di attaccamento ai colori e a una maglia che a volte sembra un po’ desueto, salvo rivelarsi spesso l’unica via per far sì che in città di provincia come Lucca e Casale il gioco possa continuare.
Entrambe le piazze hanno subito lo smacco di fallimenti per cattive gestioni, cadute che portavano via la festa della domenica alla gente insieme alla memoria di cento anni e più di storia. Sono le persone di buona volontà ad avere salvaguardato questo patrimonio fatto di archivi, trofei, gagliardetti, emozioni e ricordi che nessun sciacallo potrà mai sottrarre, i tifosi hanno tenuta accesa la fiamma in attesa di poter ripartire. Da una parte per esempio l’associazione “Stella e Caliga” si è adoperata per tutelare la splendida maglia nerostellata, dall’altra “Lucca United” ha provato a far partire l’azionariato popolare in un calcio che da solo tante volte non ce la fa. Tifosi accomunati da passione ma soprattutto dalla capacità di guardare lontano, prospettiva che manca a chi dirige la macchina del football, tifosi custodi del mito della loro squadra di sempre. Io sono fortunato per avere conosciuto pagine di queste storie, nomi, date, eroi… sono fortunato per averle potuto raccontare perché il calcio dei più grandi, la serie A, l’Olimpo del pallone, non esisterebbe se non ci fosse questa base operosa, silente e tanto appassionata a custodire la bellezza di sfide come questa. Lucchese e Casale, la palla è tutta vostra! —
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