Il Tirreno

Lucca

L’ALLENATORE AVVERSARIO 

Buglio assicura le tifoserie «Oggi vedrete una partita di categoria superiore»

Luca Tronchetti
Buglio assicura le tifoserie «Oggi vedrete una partita di categoria superiore»

L’esperto trainer dei nerostellati «Mi devo complimentare  con la società rossonera  per come è riuscita in poco tempo a ripartire e ottenere risultati»

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Per i tifosi nerostellati è un totem. Un allenatore che - vuoi per i 5 anni non consecutivi di militanza e vuoi per il suo carattere - ha fatto breccia nel cuore della tifoseria. Lui è consapevole del rispetto e dell’affetto della gente e ama particolarmente questa terra e questa maglia. È rimasto impressionato e si è commosso quando in settimana al Natale Palli è stato commemorato un tifoso e collaboratore del club (Marco Linarello) scomparso all’età di 47 anni. «C’erano oltre 1000 persone allo stadio. - racconta Buglio - Roba da pelle d’oca anche per me che in oltre 30 anni di carriera ne ho viste di tutti i colori. I Boys ci hanno chiesto di fare risultato a Lucca per ricordare questo splendido ragazzo. Ho radunato la squadra e tutti insieme cercheremo di farci onore anche e soprattutto per questo tifoso che tanto ha fatto per il Casale. Questo lutto ci spronerà a fare ancora di più e meglio e al seguito avremo oltre un centinaio di tifosi che ci sosterranno nei momenti difficili. Siamo in una buona condizione di forma e siamo cresciuti sul piano della personalità. Peccato per l’assenza del mediano Todisco, ma anche i rossoneri dovranno fare a meno del loro playmaker (Cruciani). Una cosa mi sento di dirla: chi verrà alla partita vedrà un calcio di categoria superiore. Perché Lucchese e Casale posso offrire uno spettacolo da Lega Pro. Sono due squadre che giocano per vincere e il risultato sarà incerto sino alla fine».

Mister Buglio, come si ferma una Lucchese capace di ribaltare il risultato nello scontro diretto a Sanremo?

«La Lucchese non si ferma, la Lucchese si rispetta. Dobbiamo avere grandissima considerazione per una squadra e una società partite in ritardo e sulle ceneri del terzo fallimento in 11 anni. I miei complimenti personali vanno dal presidente al direttore generale, dal direttore sportivo all’allenatore all’ultimo dei rincalzi. Hanno fatto un’impresa eccezionale a rimontare posizioni su posizioni e ad arrivare adesso in cima alla classifica. Ai ragazzi ho detto a chiare lettere che dovremo fare molta attenzione nell’arco dei novanta e passa minuti. Sia nella fase di possesso che in quella di non possesso. Perché i numeri nel calcio e nella vita sono importati. E la Lucchese ha la difesa meno battuta del campionato e il minor numero di sconfitte. E quei giocatori sono riusciti a rialzare la testa ogni volta che sono usciti con le ossa rotte da una partita. Dobbiamo ricalcare quello spirito ed evitare di sbagliare le palle gol che abbiamo avuto nel derby con il Borgosesia. Servono aggressività e determinazione. Dobbiamo metterli in difficoltà sul piano della corsa e del pressing. La palla deve correre veloce attraverso quella mentalità offensiva che i ragazzi possiedono. Guai ad aspettarli, non ci darebbero scampo».

Sara una sfida tra i bomber Iadaresta e Di Renzo.

«Diciamo che l’arrivo di Di Renzo (6 gol da dicembre ad oggi) ci ha dato quel potenziale in attacco che ci mancava. Certo, Iadaresta è giocatore fortissimo sulle palle alte e di categoria. Ma io mi preoccupo di più degli under. I ragazzi sono imprevedibili possono essere determinanti in un senso o in un altro. Nannelli, Papini e Fazzi sono giocatori da tenere particolarmente d’occhio». —

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