Il Tirreno

Lucca

TRA STORIA E LEGGENDA 

Quei colori simbolo della città che indossavano i primi pionieri

Luca Tronchetti
Quei colori simbolo della città che indossavano i primi pionieri

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Una maglia celebrativa dei 115 anni di storia del calcio a Lucca dai colori biancorossi che vuol ricordare quei pionieri che nel lontano 1905 hanno iniziato a dare i primi calci a un pallone animati da autentica passione e puro divertimento. Ragazzi tra i 16 e i 25 anni che - dopo il lavoro in Manifattura, nella Cucirini Cantoni Coats, negli uffici o nei negozi - si ritrovavano in piazza d’Armi o in via della Cittadella oppure in piazzale Verdi (l’allora piazzale del Marchese)- per dare quattro calci a un palla spesso a forma piuttosto irregolare ricavata dalle vesciche dei maiali o, quelle più «moderne», costituite da una camera d'aria interna in gomma ricoperta da 12 strisce di cuoio non impermeabili e legate tra loro in maniera tale da poter consentire il passaggio dell'aria all'interno della camera durante il gonfiaggio. E le cuciture provocavano tagli profondi alla fronte, tanto che molti calciatori del periodo 1910-20 venivano ritratti con una retina in testa. Non era un vezzo per tenere in ordine i capelli in occasione dei colpi di testa, ma un’esigenza per evitare ferite e punti di sutura.

Questo «pistolotto» iniziale serve per sgombrare il campo da qualsiasi equivoco.

I colori ufficiali della Lucchese - quella che s’iscrisse nel 1912 alla Promozione Toscana - erano e sono il rosso e il nero. Come scrive nel giugno 1945, il mitico capitano e fondatore Jack Battaglini all’amico Adolfo Dianda, ricordando l’epoca pioneristica del calcio a Lucca: «In quei tempi furoreggiavano i colori rossoneri del Milan Football Club and Cricket e per questo furono scelti questi colori che dovevano essere di buon auspicio per Lucca». Ma dal 1905 al 1912, la data del primo campionato ufficiale della Fc Lucca, esistevano tante piccole squadre cittadine che si scontravano tra loro per puro divertimento e per imparare il gioco. Tra queste c’erano la S.G. Lucchese e la Sportiva Libertas che nel 1919 operarono una fusione mentre nel 1924 l’Unione Sportiva Lucchese e la Società Sportiva Giovanile Lucchese Libertas si unirono dando via all’Unione Sportiva Libertas Lucchese che poi nel 1983-84 si trasformerà (in seguito a un rovescio economico-finanziario, mai registrato dalle cronache locali) nella Associazione Sportiva Lucchese Libertas srl. Tutto questo excursus storico per arrivare a dire che, durante il periodo che va dal 1905 al 1912, le maglie indossate dai «footballers» di quella che sarà poi la futura Lucchese non erano sempre di colore rosso e nero. Anzi, quella più in voga e forse una delle primissime in assoluto aveva i colori bianco e rosso. I colori della città di Lucca. E l’immagine che riproduciamo nella foto in basso e che risale al 1907 è decisamente una testimonianza che il tempo non ha cancellato. Bene ha fatto la nuova società - Asd Lucchese 1905- a ricordarsi dei pionieri del calcio a Lucca e a non dimenticare quei ragazzi che, al di là dei colori sociali, si erano appassionati allo sport del nuovo secolo (Novecento) e avevano fatto opera di divulgazione nelle piazze, nei cortili e nei campi all’interno o nell’immediatezza delle Mura. Siamo dell’idea che, da oggi in poi, la seconda maglia della Lucchese debba avere i colori biancorossi della città di Lucca. —

Luca Tronchetti

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