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L’ex Buglio sogna di tornare in C a 40 anni con il suo Casale

L.T.
L’ex Buglio sogna di tornare in C a 40 anni con il suo Casale

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LUCCA. La Lucchese è il luogo dei ricordi. Il settore giovanile, le convocazioni con la prima squadra, il debutto in campionato. Ma oggi il suo presente si chiama Casale. Perché Angelo Buglio, versiliese, centrocampista dai piedi educati è il capitano dei nerostellati. Il giocatore che all’andata realizzò il primo gol su rigore e fallì il secondo. Al Porta Elisa ha giocato l’ultima volta nell’aprile 2013 con la Pistoiese. Finì 2-2 e i tifosi sugli spalti si divertirono. Domani Buglio vorrebbe almeno ripetere l’impresa. Soprattutto per cullare un sogno: «A 40 anni mi piacerebbe tornare in Lega Pro e rivedere il mio nome dietro la maglia. Sarebbe il modo più bello per chiudere il cerchio. Ci ho pensato tanto e adesso ho davvero l’opportunità che il sogno si avveri. L’ambiente è carico: almeno 150 persone verranno ad incitarci anche per ricordare un tifoso (Marco Linarello) deceduto l’altro giorno a 47 anni. Una vicenda che ha colpito tutta la squadra. Giocheremo per lui e la sua famiglia. Io in campo? Ci spero. Mancherà Tudisco e potrei sostituirlo nell’undici di partenza». —

L.T.

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