Lucchese, le tre chiavi del primato rossonero
Difesa solida, spirito di gruppo e una condizione fisica che alla distanza fa la differenza. Ma il ds Deoma predica umiltà
La Lucchese esce alla distanza. L’impresa di Sanremo conferma i punti di forza dei rossoneri: la forza di rialzare la testa, riprendere in mano la partita e dominarla. Un copione già visto nelle vittorie di Caronno, in casa contro Savona, Lavagnese e Vado, nel derby col Ghiviborgo. Con i rossoneri che spesso partono col freno a mano, subendo a volte l’iniziativa dell’avversario, ma poi capaci di ribaltare la partita nei secondi 45 minuti risultati decisivi anche nella città del festival. Un sontuoso secondo tempo con il pareggio di Meucci e il vantaggio di Nannelli, un supergol dell'esterno di scuola Fiorentina che ritrova la via della rete dopo un girone intero. Tanti punti nella ripresa (20 su 41, il 50 per cento) sono il segno di personalità e determinazione, di una squadra compatta che non si scioglie di fronte a uno svantaggio (addirittura doppio come con la Caronnese) e di una brillante condizione psico-fisica (merito anche del professor Riccardo Guidi).
Diceva Agatha Christie che un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova. E la Lucchese dopo Prato e Caronno ha conquistato in trasferta altri tre punti pesantissimi a Sanremo, estromettendo di fatto una rivale dalla lotta per la C. Tre punti che valgono anche il sorpasso sul Prato e il primato solitario in classifica. Una vittoria che ha il sapore della svolta.
La classifica evidenzia come la squadra di Francesco Monaco abbia perso solo tre volte (il Prato, costruito per vincere, già sei). E qua c’è la mano del tecnico pugliese che in silenzio quando i risultati giravano le spalle a una Lucchese in netto ritardo di preparazione, ha plasmato la squadra che ha acquisito solidità (appena 11 gol subiti, difesa meno battuta del girone e seconda di tutta la D), trovato la quadratura tattica ruotando diversi calciatori ma con un undici tipo ormai da qualche gara. E domenica prossima arriva il Casale, terza forza del campionato. Un altro scontro diretto che però Benassi e compagni affronteranno sulla scia dell’entusiasmo dopo la vittoria di Sanremo.
Il direttore sportivo Daniele Deoma getta acqua sul fuoco. «Appena pensiamo di essere diventati bravi la scoppola è dietro l'angolo. Godiamoci il primato, ma guai ad abbassare la guardia. Come sempre umiltà», ha ribadito l’artefice della costruzione di una squadra che è un mix di esperienza e gioventù, con alcuni elementi come Bartolomei e Bitep che giocavano in terza categoria. Adesso, con la Lucchese che vola, anche il pubblico deve fare la sua parte, al di là dello zoccolo duro e di quei 250 incrollabili tifosi presenti nella città dei fiori. Serve un pubblico da “Lega Pro” come sottolineato dal direttore generale Mario Santoro. Oggi la ripresa in vista della gara col Casale, una delle formazioni più ostiche ed organizzate. Ai box ci sono soltanto Gallon e Ligorio che dovrebbero tornare a disposizione di Monaco e Carruezzo. —
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