Toscana
Ascoli si sente sotto esame: «Oggi è una gara importante per capire la nostra forza»
Il tecnico dei liguri non vince dal 15 dicembre scorso e nelle ultime cinque partite i biancazzurri hanno collezionato due pari e tre sconfitte
A mezz’ora dalla fine dell’ultima partita del girone d’andata la Sanremese era campione d’inverno grazie alla vittoria contro il SeravezzaPozzi. Poi il pari dei versiliesi e il vantaggio del Prato la classifica cambiò faccia. Da allora la formazione ligure non si è più ripresa allontanandosi sempre più dalla testa della classifica che oggi è distante 7 punti. Complici le sconfitte con la Caronnese (in casa) e nei derby in trasferta con Fezzanese e Vado e il pari a reti bianche al Comunale nell’altra sfida regionale con la Lavagnese. Due punti in 5 partite che hanno messo in discussione la posizione del tecnico Nicola Ascoli. La vittoria in Coppa Italia (sub judice per il ricorso presentato dalla Folgore Caratese) ha salvato la panchina dell’allenatore che sa di avere la fiducia dei suoi calciatori corsi ad abbracciarlo dopo il gol-partita realizzato dal bomber Scalzi. «Questa squadra la sento mia. Assieme al ds Fava l’abbiamo costruita per disputare un campionato importante. So che la dirigenza mi stima, ma so anche che nel calcio alla fine contano i risultati. E la sconfitta per 3-0 con il Vado, pur condizionata da episodi, è stato il punto di non ritorno. Se non avessimo battuto la Folgore Caratese il mio destino sarebbe stato segnato. E so che dalla partita odierna in casa con la Lucchese, una delle formazioni più forti, può dipendere il mio futuro. Ai ragazzi ho parlato chiaro in settimana: se abbiamo la forza per superare questo momento negativo e per giocare partita dopo partita con un unico risultato a disposizione come una finale di Champion’s allora i 7 punti che ci separano dalla capolista sono recuperabili. Altrimenti è giusto che in C ci vadano altri». Anche contro la Lucchese, il tecnico - ex calciatore di Catanzaro, Empoli e Frosinone - non snaturerà il suo credo tattico: 4-3-1-2. Non è tipo da piangersi addosso mister Ascoli anche se deve fare i conti con due assenze importanti tra gli under che ne condizionano le scelte. «Abbiamo perso il difensore esterno Pici (un 2001) e l’altro albanese, il centrocampista Likaxhiu, si è infortunato in Coppa Italia. Domenica scorsa ho giocato con i 4 giovani nel pacchetto arretrato (il portiere e tre di movimento). Credo che con i rossoneri metterò un over in più (Bregliano?) dirottando un under (Maroni ex Carpi) a centrocampo».
Contro la Lucchese sarà partita vera con una bella cornice di pubblico: «A Sanremo lo zoccolo duro è rappresentato da 5-600 tifosi. Spero che contro un club blasonato come quello rossonero ne vengano 200 in più che uniti ai sostenitori toscani potrebbero portare allo stadio mille persone. E giocare in una bella cornice ti infonde una carica maggiore». Sugli avversari mister Ascoli si era già espresso in termini lusinghieri nel match d’andata: «Si vedeva che era una formazione quadrata e destinata a puntare in alto. Sono arrivati giocatori importanti come Lionetti, che conosco bene, e soprattutto un top player per la D come Iadaresta. Ecco, se dovessi prendere un giocatore alla Lucchese sceglierei proprio il panzer. Uno che fa reparto da solo e che fa salire la squadra. Per la Sanremese sarebbe l’ideale anche se sono certo che i miei attaccanti (Lo Bosco, Colombi e De Iulis) oggi sapranno farsi valere. Chi vince la partita? Per me certe gare equilibrate si risolvono spesso su calci da fermo (angoli e punizioni). Spero che Scalzi possa fare la differenza». —
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