Il dolore
Iadaresta ora si è sbloccato e le altre sono avvertite perché in D è una garanzia
LUCCA. Chi storceva la bocca, chi sputava sentenze sulla forza del nuovo attaccante, domenica scorsa avrà avuto modo di ricredersi. Non solo Pasquale Iadaresta si è sbloccato segnando il primo gol in maglia rossonera, ma ha dimostrato come può davvero diventare un valore aggiunto per la Lucchese e nel campionato. D’altronde uno degli idoli rossoneri, Carlo Pascucci (ancora senza panchina, chi lo prende fa un affare perché è bravo, serio, leale e preparato), ne aveva tessuto le lodi sin dal momento in cui ha indossato la casacca rossonera. Lui l’ha avuto come calciatore a Latina e sa bene che in queste categorie può fare la differenza. «Segnare nel derby è stata una grande gioia, ma è un mix di entusiasmo e rabbia perché dobbiamo sempre approcciare la gara come nel secondo tempo -ha detto a fine partita la punta campana- I gol sono importanti per un attaccante, ma è l’atteggiamento che fa la differenza. Siamo partiti contratti, non riuscivamo ad aggredire l’avversario. Così quella che doveva essere una gara facile si è complicata. Poi però abbiamo preso in mano la partita e vinto con pieno merito. Il rigore su di me? Era netto. Adesso a Sanremo sarà uno scontro diretto, ma se miglioriamo noi non ci devono preoccupare gli avversari». —
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