Sicurezza
Derby alla Lucchese il GhiviBorgo resiste un tempo e poi crolla
Nella prima frazione Coletta para un rigore e i rossoneri subiscono gli ospiti Nella ripresa la squadra decolla con la rete di Iadaresta e l’eurogol dell’ex Nolé
La Lucchese vince il primo derby provinciale della stagione, torna a conquistare i 3 punti dopo due settimane e si riavvicina al Prato capolista con un punto di vantaggio sui rossoneri. Ma contro il GhiviBorgo, solitario fanalino di coda, non è una passeggiata. Perché nella prima frazione i colchoneros della Valle fanno la partita arrivando sempre primi su ogni pallone e mettendo spesso in crisi la retroguardia rossonera orfana del suo leader (capitan Benassi). I ragazzi di Lavezzini hanno un solo torto: fallire un penalty fischiato giustamente ad inizio partita per un ingenuo fallo del più giovane in campo (il diciassettenne Pardini) su Felleca. E la punta biancorossoblu dal dischetto si fa ipnotizzare dal solito totem Coletta che, come contro il Seravezza, respinge con il corpo la conclusione dagli undici metri. Se la sfera fosse entrata probabilmente la partita avrebbe cambiato direzione. Invece, nonostante un primo tempo da dimenticare con una Lucchese pasticciona e confusionaria in balia del pressing alto degli ospiti, con il passare dei minuti e qualche accorgimento tattico (inversione dei terzini con Soldati sistemato a destra, dove Borgia e Felleca facevano il bello e il cattivo tempo, e Pardini dirottato a sinistra) i ragazzi di Monaco cominciano a trovare qualche spiraglio e a creare due grattacapi dalle parti dell’ex Pagnini che compie due interventi prodigiosi su Vignali e Iadaresta.
IL PANZER IN GOL
E proprio il gol del panzer campano - atteso da 5 domeniche - a cambiare la partita. Lo spot che racchiude il derby è presto detto: Coletta conserva, Nannelli crea, Iadaresta finalizza. Perché se nella prima frazione il portierone romano aveva tenuto in piedi la baracca, nella ripresa - complice anche un netto calo fisico-atletico del GhiviBorgo (Lavezzini dovrà lavorare non solo sulla testa, ma anche sulle gambe dei suoi calciatori) - è sull’asse Nannelli-Iadaresta che la Lucchese crea i presupposti per incamerare la decima vittoria stagionale. Per tutta la settimana mister Monaco aveva catechizzato i suoi giovanotti sull’importanza di arrivare sul fondo con continuità per poter sfruttare al meglio i 192 centimetri della pertica rossonera. E quando Nannelli (3 volte, una allo scadere del primo tempo e due nella ripresa) e Vignali (una volta) iniziano a mettere al centro palloni giocabili per Iadaresta si creano occasioni da gol. Così al terzo tentativo la punta si sblocca con un gol in mezza rovesciata su cui Pagnini non può nulla. E la partita cambia volto e padrone con gli ospiti, a corto di fiato e di idee, che arrancano e i rossoneri padroni incontrastati del campo.
LA MOSSA TATTICA
Prima della rete del vantaggio però l’intuizione tattica di mister Monaco si rivela azzeccata. Il tecnico inserisce il debuttante Matteoni (diciottenne dal fisico possente) e l’ex di turno Nolé in luogo degli esterni Pardini e Soldati in modo da passare dal 4-2-3-1 al più offensivo 3-5-2 e consentire una spinta maggiore sulle corsie esterne. Una mossa talmente indovinata che a chiudere i conti ci pensa proprio Nolé con uno strabiliante colpo da biliardo che infila Pagnini dalla linea di fondo dopo aver recuperato un pallone destinato a perdersi. È passata da poco la mezz’ora e sul 2-0 il GhiviBorgo alza bandiera bianca. —
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