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Lucca

Brusacà: «Giochiamocela perché se diamo l’anima possiamo fare risultato»

Michele Citarella
Brusacà: «Giochiamocela perché se diamo l’anima possiamo fare risultato»

Il difensore centrale dei colchoneros della Valle ed ex di turno  pronto a dare l’anima in una sfida importante per il futuro del club 

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QUI GHIVIBORGO

Ventitre anni appena compiuti, ma con la stoffa per essere leader già nel suo Dna. In vista della partita che il GhiviBorgo si appresta a giocare contro la Lucchese, il difensore Federico Brusacà parla da chi ha già vissuto sfide impossibili ed ha già provato a tenere testa ad avversari più quotati.

Il difensore ligure vanta d’altronde già importanti sfide salvezza alle spalle e derby giocati degni di nota statistica. Lui, assieme a Pagnini e Nottoli, di questa sfida è anche un ex, avendo indossato la maglia rossonera in serie C durante la stagione 2016- 17, quando collezionò, appena ventenne e arrivato a gennaio, una presenza nei professionisti prima di passare alla Lavagnese nella stagione successiva. Dall’alto delle sue oltre cento presenze in categoria, Brusacà carica i suoi: «Contro la Lucchese abbiamo l’occasione di metterci in mostra e far vedere ai nostri sostenitori, agli appassionati e agli addetti ai lavori che siamo giocatori di categoria e che possiamo giocarcela anche contro squadre importanti come la Lucchese».

Fa paura questa squadra seconda in classifica?

«Dobbiamo essere orgogliosi di giocare al Porta Elisa contro la Lucchese. Dobbiamo avere la mente sgombra. Per assurdo noi non abbiamo nulla da perdere. Se usciamo sconfitti nessuno farebbe una piega. Per questo dobbiamo giocare con grinta e personalità. Abbiamo l’occasione di dare tutto e uscire dal campo consapevoli di aver offerto una prestazione da 10 e lode».

Chi teme maggiormente della Lucchese?

«Da difensore potrei citare gli attaccanti, ma indubbiamente la forza della Lucchese è stato il gruppo, capace di uscire con successo dalla difficile classifica di inizio stagione. Durante la gara di andata, i rossoneri erano nella parte basse della classifica, e furono contestati dopo il pari acciuffato all’ultimo secondo. Ora sono una squadra rigenerata e di indubbie qualità. Società, mister e gruppo hanno fatto un lavoro straordinario».

Come sta il GhiviBorgo? Quali rimpianti?

«I rimpianti principali nascono nelle gare perse ingenuamente, in particolare nelle gare immediatamente successive al nostro momento magico di inizio stagione. La squadra, come sempre, si allena in modo positivo. Non ci sarà Fomov per squalifica, speriamo che i compagni reduci da acciacchi e momenti di calo fisico possano essere tornati in forma. Abbiamo bisogno di tutti per affrontare un finale di stagione in cui siamo chiamati a recuperare il terreno perduto negli ultimi due mesi».

Federico Brusacà come si sente, che ricordi ha della Lucchese?

«Mi sono allenato nuovamente con il gruppo dopo qualche giorno di tosse e mal di gola. Domenica sarò comunque a disposizione. Aver militato nella Lucchese per me è stato un bel sogno».

È arrivato Pagnini, portiere over. Per fare posto al portiere, qualche calciatore di movimento rischia il posto da titolare.

«Il portiere esperto ci fa comodo per la gestione di alcune situazioni di gioco. Rinuncerei a qualche gara in panchina pur di ottenere la salvezza con la squadra. Penso che tutti i miei compagni di squadra nati dal 1999 in poi risponderebbero alla stessa maniera».

Il suo Genoa invischiato in lotta per non retrocedere. Cosa farebbe invece per vedere salvo e tranquillo il suo Genoa?

«L'auspicio è quello di una doppia salvezza: Genoa e GhiviBorgo». —

Michele Citarella

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