Toscana
«Partiamo da favoriti ma sbagliando approccio sono gare pericolose»
Il presidente della Lucchese guarda al futuro della società «Vogliamo il riavvicinamento dei tifosi dopo gestioni scellerate»
qui rossoneri
nicola nucci
Da titolo di “ruspa”, quando sgroppava sulla fascia sinistra, al ruolo di “patron” rossonero: Bruno Russo, presidente della Lucchese, parla a tutto campo: dalla sfida contro i “cugini” del Ghiviborgo al progetto del Porta Elisa e il sogno di rivedere uno stadio pieno.
Una sfida agli antipodi: la Lucchese ha il doppio dei punti del Ghiviborgo, una gara da “1” fisso?
«Partiamo favoriti, ma attenzione, spesso queste gare contro squadre sul fondo classifica diventano pericolose se non sono affrontate nel modo giusto, con determinazione e personalità, senza dare niente scontato».
Che cosa teme della squadra della Mediavalle?
«La fame di punti. Dopo una partenza sorprendente sono finiti in un tunnel, ma hanno cambiato allenatore affidandosi a un esperto come Lavezzini. Non sarà una gara in discesa. La Lucchese può difendere il secondo posto e “rosicchiare” punti al Prato impegnato a Caronno. Siamo partiti per fare bene e fare ripartire la Lucchese, senza metterci limiti. Dopo una falsa partenza, con una squadra che era un cantiere aperto, abbiamo risalito la classifica. Siamo molto contenti, ma anche consapevoli che siamo in corsa per i traguardi importanti che merita questa splendida città in cui vivo da anni. Fermo restando che questa è una stagione di ricostruzione. Da una parte la tradizione rossonera, dall’altra il miracolo Ghiviborgo. Conosco bene Remaschi e lo staff dirigenziale, sono riusciti a portare una piccola realtà fino alla serie D. Una bella favola. I nostri “vicini” meritano il massimo rispetto».
Che cosa manca alla Lucchese per conquistare il primato?
« Abbiamo ancora grandi potenzialità da esprimere e margini di miglioramento. Iadaresta ad esempio è un centravanti che non ha nessuno in questo girone, se si sblocca può portarci in alto. Poi Lici, uno dei più forti difensori della categoria, per infortuni ha giocato solo due gare, e deve rientrare Ligorio. Rientreranno presto anche grazie a uno staff medico, come quello tecnico, di grande professionalità col dottor Adolfo Tambellini, il massaggiatore Alvaro Vannucchi e il professor Riccardo Guidi».
La società ha dato via libera al Ds Deoma per qualche altro colpo?
« Siamo sempre vigili, ma come ha detto il nostro diesse vogliamo inserire elementi per alzare l’asticella, l’attuale rosa è competitiva».
Quali sono gli obiettivi?
«Lo stadio e il riavvicinamento dei tifosi dopo tante gestioni scellerate, ma a quelli che ci seguono dobbiamo solo dire grazie. In trasferta è come giocare in casa e anche al Porta Elisa, dove magari si “perdono”, abbiamo comunque numeri che non hanno neppure squadre di serie C. Stiamo lavorando anche sul settore giovanile per farlo tornare come ai tempi di Egiziano Maestrelli e Alessandro Bianchi, ma ci vuole tempo per seminare bene».
A che punto siamo per lo stadio?
«La società Aurora, che abbiamo incaricato, lavora allo studio di fattibilità e al progetto che sarà consegnato entro marzo. Intanto vanno avanti gli incontri con i tecnici del Comune e gli imprenditori locali».
Per l’affidamento del campo di Saltocchio?
«Siamo in contatto col Comune e questa è una delle opzioni. C’è anche un progetto per il centro sportivo del settore giovanile rossonero». —
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