Gioco
«I rossoneri? I peggiori avversari che la squadra potessero trovare»
Il presidente del GhiviBorgo racconta il momento più difficile e non cerca scuse: «Perdere va bene, ma solo dopo aver lottato»
qui biancorossi
michele citarella
Enormi soddisfazioni negli anni di presidenza del Tau Calcio, con campionati nazionali vinti con le squadre del settore giovanile, e soddisfazioni anche con il GhiviBorgo, a lungo lo scorso anno in testa alla classifica. Da quanto Fabrizio Nieri è presidente in Valle del Serchio, questo è il momento più difficile. Un filotto di sconfitte con annesso cambio di allenatore, come avvenuto anche la scorsa primavera (da Pagliuca a Poli), ma il tutto è avvenuto a squadra ormai salva e con prospettive di risalita.
Qual è il quadro in casa GhiviBorgo?
«Ho avuto impegni che non mi hanno permesso di vedere tutte le partite e di stare a contatto con la squadra, ma domenica scorsa sono riuscito a vedere dal vivo la partita. Dobbiamo essere onesti e fare autocritica: la squadra non mi è piaciuta. Siamo partiti bene ma siamo affondati al primo attacco avversario. Abbiamo commesso errori individuali e fatto male anche in fase di costruzione. Se devo perdere, spero almeno di poter raccontare di aver lottato, di aver divorato occasioni da rete e perso nonostante la grande prova dei miei ragazzi. Purtroppo stiamo attraversando un momento difficile e non riusciamo a trovare la via d’uscita».
La Lucchese è il peggior avversario che potevate trovare in questo momento?
«Per i valori espressi in campo nelle ultime sfide di campionato indubbiamente la Lucchese è il peggior avversario che il GhiviBorgo potesse trovare, ma dobbiamo fare leva su altro, perché se è vero che i numeri ci condannano, nel calcio ci sono altri aspetti».
Motivazioni?
«Abbiamo ingaggiato questi calciatori perché crediamo che possano giocare in Serie D senza problemi. Al momento i fatti dicono che le nostre valutazioni non sono corrette. Al Porta Elisa, davanti a un discreto pubblico, sotto l’occhio dei media e con molti addetti ai lavori presenti, i calciatori hanno l’occasione per dimostrare il contrario, ovvero per dimostrare di essere elementi di categoria».
Cosa deve fare in campo il GhiviBorgo per dare fastidio alla Lucchese?
«Giocare con il cuore in mano, con il coltello tra i denti, con l’intento di uscire almeno a testa alta dalla sfida. Giocare con la consapevolezza che ogni partita è l’ultima spiaggia per salvarsi. L’obiettivo del GhiviBorgo è quello di salvarsi, anche ai play out. Ma per ottenere una posizione play out dobbiamo invertire il trend».
L’avvio di stagione positivo ed esaltante, ha nascosto qualche lacuna?
«È stata una partenza importante. Non pensavamo di fare così tanti punti, ma nemmeno di sprofondare così presto all’ultima posizione. Le previsioni di questa estate, ovvero quella di essere stati inseriti in un girone tosto, alla lunga sono state confermate».
Il mercato? Cosa si aspetta dai nuovi?
«Che riprendano presto la condizione fisica, perché siamo già nel girone di ritorno e c’è bisogno di loro. Abbiamo fatto la scelta di un portiere over, speriamo che questo possa portare dei frutti. Lavezzini ha l’esperienza giusta per poter farci uscire da questa crisi. Fino ad ora il cambio di tecnico non ha portato ai suoi frutti, speriamo che da domenica si possa invertire il trend negativo» .
Sarà al Porta Elisa?
«Sì. Sono di Lucca e spero che, al di là di domenica e al derby, la Lucchese possa fare bene e lottare fino in fondo per la vittoria finale». —
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