Gioco
Deoma suona la carica: «Rispettiamo l’avversario ma vogliamo i tre punti»
Il ds dei rossoneri loda la squadra, la società e l’ambiente «Mercato? Vediamo se ci sono opportunità. Iadaresta segnerà»
Il derby col Ghiviborgo al Porta Elisa è quasi un testa coda: la Lucchese vice capolista del campionato (per la prima volta seconda da sola), i colchoneros scivolati sul fondo della classifica. Il pronostico è decisamente con i padroni di casa, ma il direttore sportivo Daniele Deoma, anche da ex calciatore, conosce bene le insidie di partite che possono rilevarsi un trabocchetto. Ma i rossoneri vogliono riprendere a vincere e magari agganciare il Prato in caso di passo falso a Caronno.
Direttore, dopo il pari di Forte dei Marmi una partita da vincere con un Ghiviborgo in crisi.
«Non guardo la classifica e non deve farlo la squadra. Grande rispetto per l’avversario che venderà cara la pelle, ma vogliamo conquistare i 3 punti. Per farlo serve una gara superlativa, dovremo essere aggressivi e incisivi. Si riparte dal punto di Forte dei Marmi. Un pari importante contro una squadra che era tre punti sotto e non perdeva da sette gare. Un risultato che dà continuità, perché il passo falso col Borgosesia non lo conto neppure. E per la prima volta dall’inizio della stagione siamo secondi da soli. Giochi apertissimi per la promozione: tra la prima e la sesta ci sono 6 punti. Ho sempre detto che è un campionato livellato ed equilibriato dove non esistono partite facili: puoi vincere e perdere con tutti. Domenica scorsa, per dire, Caronnese e Sanremese hanno steccato un po’ a sorpresa. La Lucchese deve pensare a se stessa e siamo sulla buona strada, in lotta per traguardi importanti».
Qual è il punto di forza della squadra?
«Ci sono un gruppo, una società e un ambiente sempre più uniti. La svolta? La vittoria di Caronno, sotto di 2-0 all’89’.
La società vola basso, ma la C non è più un sogno.
«Per tradizione dobbiamo puntare in alto, ma non amo i proclami e le chiacchiere. Dobbiamo mantenere i piedi per terra, senza dimenticarci questa estate da dove siamo partiti. Prima di tutto c’è un progetto societario e lo stadio».
In che cosa è cresciuta la Lucchese?
«Nella solidità della squadra che si traduce numericamente nella difesa meno perforata. Poi una continuità di risultati e una maggiore consapevolezza. Di contro fatichiamo a finalizzare, ma non è vero che non c’è un gioco, ci manca un salto di qualità nell’ultimo passaggio, essere più incisivi e “cattivi”».
Mercato: arriverà un centrocampista?
«Se faremo ancora qualcosa sarà per opportunità e non per necessità. Non penso che un calciatore faccia la differenza. Un altro innesto deve essere di qualità, non per avere una rosa di 24 o 25 calciatori. Piuttosto vorrei avere l’organico al completo, non mi sono mai lamentato ma abbiamo avuto sempre giocatori fuori».
Ligorio è infortunato?
«Tra una decina di giorni sarà pronto e Benassi dopo il Ghiviborgo torna dalla squalifica. Aspettiamo anche Ligi. In difesa siamo ben assortiti e per una o due gare possiamo anche trovare alternative. Soldati ha fatto un buon esordio, ma per me non è una sorpresa».
Iadaresta non ha ancora segnato: può sbloccarsi col Ghiviborgo?
«Guardo a come si allena e aiuta la squadra, a come accorcia e fa salire. È chiaro che ci aspettiamo anche le reti da una punta di razza come lui, ma è da meno di un mese alla Lucchese. Segnerà presto».
Dal campo intanto Ligorio è rientrato in gruppo ma avrà bisogno di qualche giorno per essere arruolabile. Contro la squadra di Lavezzini non ci sarà Benassi per squalifica. Al suo posto potrebbe giocare Meucci in coppia con Papini, Cruciani e Fazzi a metà campo. —
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