Sicurezza
Lucchese, un pari per ripartire ma servono soluzioni davanti
Con la difesa meno battuta del campionato e la squadra con meno sconfitte adesso Monaco deve trovare la quadra là davanti con Iadaresta, Vignali e Gallon
LUCCA. Il pari di Forte dei Marmi deve essere letto in positiva. Dopo lo scivolone casalingo era importante riprendere il cammino e ripartire. Un punto di sostanza visto che il momento di forma del Real Forte Querceta che col pari di domenica allunga ad 8 turni la propria imbattibilità e per di più acciuffato in rimonta dopo essere andati sotto. Un pareggio che muove una classifica sostanzialmente cambiata di poco, con la vetta che resta comunque a portata di mano, a 3 punti dal Prato e in una giornata dove la Caronnese è inciampata a Savona e la Sanremese ha frenato in casa con la Lavagnese. Hanno vinto solo il Prato e il Casale che avanza a grandi falcate, in terza posizione. Da rivedere l’atteggiamento nel finale quando la Lucchese è sembrata tirare i remi in barca anziché dare l’assalto per cercare di conquistare i tre punti dopo avere raddrizzato la partita. Segno di una squadra che deve ancora fare un salto di qualità sul piano della personalità e dell’autorevolezza, ma che è in piena corsa per la promozione. E il derby col Ghiviborgo al Porta Elisa rappresenta uno snodo fondamentale, una gara da non sottovalutare, ma alla portata dei rossoneri contro una formazione in difficoltà. Tre punti da artigliare con grande determinazione in vista di due scontri diretti, sul campo della Sanremese e poi il Casale al Porta Elisa. Squadra double-face. Per tenere il passo d’alta quota bisogna essere più efficaci in attacco. I numero offensivi della Lucchese sono da migliorare: con 24 gol è soltanto quattordicesima nella classifica delle reti all’attivo, tra le meno prolifiche del girone (il quarto peggior attacco) al pari di Vado e Fezzanese che navigano nei bassifondi. Meglio ha fatto anche il Ghiviborgo con 26 centri. La formazione di Monaco però ha una difesa granitica, la meno perforata con 16 gol. Il Prato capolista ha subito otto gol in più ed ha già perso 6 volte contro le 3 della Lucchese. Una squadra ancora a metà, ma con una solidità strutturale. Monaco dovrà trovare degli accorgimenti tattici per rifornire con più frequenza Iadaresta. L’attaccante arrivato a metà dicembre dopo 3 gol in 14 gare al Foggia, un colpo di mercato del diesse Daniele Deoma, non si è ancora sbloccato. Una soluzione potrebbe essere Vignali ad agire da trequartista per mandare in rete la poderosa punta campana e cercare di più la profondità e insistere nei cross dal fondo per sfruttare le sue doti fisiche e il colpo di testa. Il limite è nella fase di finalizzazione e nella capacità di trovare sbocchi offensivi e conclusioni da fuori. Va da sé che qualcosa di più in attacco deve essere fatto. Non solo Iadaresta, ma anche l’assistenza degli esterni. Il secondo posto in classifica finora è stata costruito su una squadra compatta, una difesa che subisce poco, una mediana che recupera palloni e sui gol di Cruciani e Vignali e dei difensori (Benassi e Papini). —
Nicola Nucci
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