La protesta
Il GhiviBorgo blinda la porta con l’ingaggio di Pagnini
L’estremo difensore ex Lucchese, Gavorrano e Pistoiese subito a disposizione di mister Lavezzini nella partita-spareggio allo stadio Delle Terme contro il Bra
Dopo i ko contro Lavagnese e Vado, il GhiviBorgo ha un’altra possibilità di rifarsi e di poter battere un colpo in chiave salvezza. Le sconfitte, la prima con Fanani e la seconda con Lavezzini, hanno dato linfa agli avversari e l’intento per questo terzo scontro diretto consecutivo è quello di riprendere il cammino e recuperare il terreno perduto. La società crede nella salvezza e sta lavorando sodo sul mercato per colmare le lacune individuate in corso d’opera. L’ultimo ritocco è quello di Jacopo Pagnini, estremo difensore classe 1997 prelevato dalla Pistoiese, squadra della città in cui è nato e risiede. La sua esperienza nel pallone dei grandi inizia nel 2015- 2016, quando gioca una stagione da titolare con il Poggibonsi. A notare le sue doti è lo Spezia, che in B lo tiene per due stagioni come terzo e secondo portiere in B. Poi arrivano Lucchese e Gavorrano e lo scorso anno eccolo alla Pistoiese in Lega Pro dove colleziona 13 presenze. Il nuovo acquisto si presenta così: «Non sono venuto a fare il salvatore della patria perchè non sono Buffon. Sono arrivato per dare una mano mettendomi a disposizione del mister e della società consapevole che la fiducia riposta in me è motivo di gioia e allo stesso tempo rappresenta un onere. La salvezza è nelle corde di questa squadra». La prima impressione del nuovo portiere del GhiviBorgo è buona: «Ho partecipato ad un paio di allenamenti ed visto una squadra viva, con ragazzi disponibili e desiderosi di uscire dai bassifondi della classifica. Il fatto di essere stato scelto da una formazione di D pur non essendo più un under è significativo». Anche il giudizio su sé stesso e sul suo futuro è equilibrato: «Tra i pali me la sono sempre cavata, devo migliorare con il piede mancino. Nel calcio moderno il portiere deve saper giocare con entrambi i piedi ed essere partecipe nella manovra. Se non dovessi proseguire nel calcio mi sto preparando ad un piano B: sto studiando scienze motorie all’università di Firenze. E posso dire di essere in pari con gli esami». Con la scelta di un portiere over (pur giovane di età anagrafica), il GhiviBorgo si trova per la prima volta a dover inserire 4 under tra i giocatori di movimento. Una soluzione rischiosa per questa sfida contro il Bra a causa dell’assenza (squalifica) di Fomov. La sensazione è che Lavezzini decida di preferire Nezha (2000) nelle gerarchie dell’attacco rispetto a Fioretti. L’assenza di Fomov produrrà un centrocampo di esperienza, con Bagatti, Bartolini e Papi, con Aprile pronto a garantire ricambio. Lavezzini fa comunque capire che non sarà questione di schemi: «Stiamo lavorando sul piano mentale. Non cambiamo molto a livello tattico. Non sarà un 3-5-2 o un 4-4-2 a farci fare punti decisivi, ma sarà l'atteggiamento della squadra e la volontà di aiutarsi l'un l'altro in campo». —
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