Sicurezza
Geonova mission impossible in casa della capolista Paffoni
Piemontesi campioni d’inverno del girone A e già in Final Eight di Coppa Italia Coach Catalani: «Affrontare una squadra così competitiva sarà uno stimolo»
Prima in classifica con la voglia di riscattare la sconfitta di una settimana fa a Piombino. È questo l’identikit della Paffoni Omegna, formazione che da sempre gioca tra le grandi in questa categoria. Piemontesi che sono campioni d’inverno del girone A e hanno strappato il ticket per la Final Eight di Coppa Italia, oltre a essere la favorita numero uno nella corsa alla A2 rispettando i favori del pronostico estivi. Palla a due alle 21 al PalaBattisti di Verbania per i biancorossi che vanno quindi incontro a un impegno piuttosto complicato, ancora di più per la Geonova un po’ sbiadita vista in questo inizio di 2020. I piemontesi già all’andata ebbero la meglio espugnando il Palatagliate – non senza un po’ di fatica – contro una squadra che allora era ancora un cantiere aperto in cerca della propria dimensione e che doveva ancora smaltire le voci dei problemi societari che avevano condizionato l’ultimo spicchio del precampionato. Quel giorno finì 72-70 per i rossoverdi che sfruttarono soprattutto le iniziative di Nelson Rizzitiello che fece 19 punti alzandosi dalla panchina e spaccando in due l’incontro nel terzo quarto, proprio nel momento migliore per i biancorossi. Oltre a lui poi andarono in doppia cifra Grande (20 punti), Balanzoni (16) e Arrigoni (10).
Sono proprio loro i punti di riferimento di un gruppo che può contare proprio su Alessandro Grande, mvp dello scorso campionato di serie B, nel ruolo di playmaker con licenza di segnare dall'arco (per lui finora 34/70 da 3 punti, il 49%) accanto a lui ci sono Adrian Chiera e Lorenzo D'Alessandro mentre nel pitturato ci sono Arrigoni e Balazoni, per un quintetto ben costruito con una spiccata capacità realizzativa dall'arco per quanto riguarda gli esterni. Le premesse per una trasferta complicata quindi ci sono tutte, con coach Catalani che dovrà fare ancora a meno di Pagni – il cui recupero dall’infortunio alla mano dovrebbe essere programmato per la fine del mese – e senza ancora aver rimpiazzato Petrucci, ala da quintetto che però non era mai entrato davvero in sintonia con il resto del gruppo.
Dopo aver incontrato San Miniato la scorsa settimana, i lucchesi affrontano quindi un’altra corazzata, una squadra con rotazioni ampie, giocatori di talento e tanta fisicità a disposizione da mettere in campo. «Sappiamo che sarà sicuramente una sfida difficile in casa di una delle favorite alla vittoria finale – dice coach Catalani alla vigilia introducendo i temi della partita –. Dobbiamo essere stimolati dal fatto di affrontare una squadra così competitiva e farci trovare pronti a mettere intensità sia in attacco sia in difesa fin dalla palla a due. Il loro punto di forza è sicuramente sotto canestro e noi avremo l’obiettivo di opporci alla fisicità dei loro giocatori interni. Ovviamente uno degli osservati speciali sarà Alessandro Grande, vero motore della squadra che sa come innescare i punti di forza di un gruppo completo». —
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