Sicurezza
Testa in campo e occhi al cielo: il calcio sospeso di Michel Cruciani
Il centrocampista rossonero si racconta tra gioie e dolori: la perdita della figlia, il sostegno e la sfida promozione
Quando fa una bella giocata o segna un gol guarda il cielo e pensa alla piccola Victoria, volata via a soli 5 anni per un destino crudele. La scomparsa della figlia di Michel Cruciani tre mesi fa per una grave malattia ha toccato il cuore dei tifosi rossoneri e di tutto il mondo del calcio che ha mandato un abbraccio forte al centrocampista rossonero. Che anche grazie a questo sostegno caloroso ha trovato la forza di rialzarsi. Adesso vuole puntare con alla promozione in C nel ricordo di Victoria. Un dolore irreversibile con cui convivere ogni giorno. «Voglio ringraziare ancora di cuore tutti coloro che mi sono stati vicino, la mia famiglia e la compagna che mi hanno dato la forza di andare avanti – dice – Sono sicuro che Victoria da lassù sarà orgogliosa di me e spero di fare qualcosa di importante con la Lucchese».
Domenica scorsa è arrivato un inatteso scivolone in casa col Borgosesia che ha interrotto una striscia di imbattibilità di 12 gare con 6 vittorie. In casa del Real Forte Querceta c’è voglia di riprendere la corsa promozione con i rossoneri a un punto dalla capolista Prato. «Si riparte, non cambia nulla – dice Cruciani –. Una sconfitta ha sempre qualcosa da insegnare e può essere positiva se riusciamo a farne tesoro e a toglierci di dosso le scorie che può lasciare un passo falso dopo dodici gare senza sconfitte. Siamo in piena corsa, ma non guardiamo la vetta anche se è vicinissima. Pensiamo a noi: siamo noi l’avversario».
Una lunga carriera per il 33enne centrocampista romano, un po’ regista e un po’ incontrista, forte sulle punizioni (sul palo quella di domenica scorsa) che con 5 reti (insieme a Vignali) è il goleador rossonero. Esperienza, visione di gioco e tanto carattere. «All'inizio c'erano state anche altre scelte che rispetto, credo di essere venuto fuori alla distanza come tutta la squadra che ha pagato una partenza ritardata. Col Forte Querceta abbiamo subito una sconfitta immeritata, vogliamo rifarci. Il mio ruolo? In passato anche mezz’ala, adesso sono un mediano che imposta ma che non tira indietro la gamba e per questo ho preso qualche ammonizione». In carriera Gela, Teramo, Siena, Benevento, Viterbese, Aprilia e Lanciano e un’esperienza nella massima divisione bulgara con il Chernomorets. E da giovanissimo ben quindici anni nella cantera nella Lazio. «Splendidi ricordi dell’esperienza con le Aquile di cui sono tifoso. Ricordo gli allenamenti con la prima squadra allenata da Delio Rossi. Poi Volfango Patarca, scopritore di Nesta e Di Vaio, tra gli allenatori Auteri e Vivarini». Proprio Vivarini si dice che lo vorrebbe al Bari. «Non lo so, sono voci, sto bene a Lucca e alla Lucchese, società seria e ambiziosa ma che fa i passi giusti. A fine stagione affronteremo il futuro». Magari ripartendo dalla C. «Giochi apertissimi, Prato e Sanremese , ma anche il Casale». Alcuni siti riportano che Michel (senza a) è italo-canadese. «Sbagliano tutti su internet, io so’ romano de Roma, del Prenestino. Se ero italo-canadese magari ero scappato laggiù», scherza Cruciani che ieri si è allenato a parte ma ci sarà col Forte Querceta decimato in difesa senza Guidi, Tognarelli e Giovannelli. Intanto si è aggregato l'ultimo acquisto, da ieri ufficiale, Edoardo Soldati, terzino destro classe 2000. —
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