Finanza
La Lucchese cade dopo 12 turni ma resta seconda in classifica
Gli infortuni a Benassi e Bartolomei condizionano la gara con il Borgosesia che colpisce in contropiede e difende con ordine
Cade dopo 12 turni e 6 vittorie di fila il record della Lucchese che subisce la prima sconfitta del 2012 (terza stagionale) ad opera del Borgosesia ye ye (con una media di 20,9 anni la squadra più giovane del girone). In fondo, a guardare la classifica, questo primo ko al Porta Elisa - che è la prima sconfitta da quando Coletta difende la porta - mantiene inalterate le distanze dalla capolista Prato che subisce 4 gol a Seravezza e senza Fofana pare entrata in crisi. Perdono pure Casale e Sanremese e l’unica ad avvantaggiarsi è l’ostica Caronnese che travolge l’ultima della classe (Ligorna) e acciuffa la Lucchese al secondo posto. Preoccupano semmai gli infortuni a catena. Le assenze di Vignali, Ligorio e Gallon pesano sulle scelte di Monaco e quando si fanno male nella prima frazione Benassi (problema al polpaccio sinistro) e Bartolomei (botta al collo con vertigini) capisci che la giornata è nata sotto una cattiva stella. Certo, con i piemontesi la squadra non riesce quasi mai ad arrivare sul fondo e a servire Iadaresta, lontano dalla migliore condizione. Ma i tifosi dal palato fine - ricordiamo che, nonostante il -1 sui lanieri, sugli spalti c’erano meno spettatori rispetto alla gara con il Vado (la forza dei saldi?) - non possono pensare che una formazione messa in piedi all’ultimo tuffo sia in grado di vincere a mani bassi un campionato così livellato magari anche facendo divertire e dando spettacolo. Altrimenti si va a vedere l’Atalanta o il Liverpool. Forse già in settimana arriverà il centrocampista Remedi ed entro fine mese un paio di under. Segno che la società non vuol lasciare niente di intentato per conquistare la C.
LA PARTITA
Spesso sono gli episodi a condizionare le partite. Se la punizione ad effetto di Cruciani (minuto 19) sbucata tra una selva di gambe fosse entrata e non preda di una deviazione d’istinto del portiere Iali, la storia del match avrebbe preso un’altra direzione. Ma lo sliding doors premia il Borgosesia con mister Didu che indovina il modulo (passa dal 4-3-1-2 al 5-3-2 per inaridire le corsie esterne e bloccare Iadaresta) e mette la gara sui binari più consoni alla sua squadra grazie alla ripartenza fulminante di Muzzi, nonostante il mezzo miracolo di Coletta, che porta al gol di Ravasi. È il minuto 34 e forte del vantaggio e dell’infortunio a capitan Benassi (Meucci fa il centrale) il Borgosesia difende con nove uomini dietro la palla - i 5 centrali e il mediano Probo davanti alla difesa – e anticipa gli avanti rossoneri occupando tutti gli spazi. Eppure al 42’ pt la Lucchese ha l’occasione per il pari. Magistrale punizione di Cruciani con la sfera che colpisce il palo e torna in campo. Fazzi la infila in rete, ma il gioco è fermo perché il mediocre arbitro Villa vede un presunto offside. Uno dei tanti fischiati contro la Lucchese. Nella ripresa Monaco passa al 3-5-2 inserendo Bitep. Ma al di là di una supremazia territoriale, il Borgosesia va vicino al raddoppio con una ripartenza neutralizzata dal solito Coletta. —
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