Il Tirreno

Lucca

L’ALLENATORE AVVERSARIO 

Didu punta sul dinamismo «Solo giocando all’attacco possiamo metterli in crisi»

Luca Tronchetti
Didu punta sul dinamismo «Solo giocando all’attacco possiamo metterli in crisi»

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Punta tutto sul dinamismo: sul coraggio di recuperare palla e riproporsi in avanti consolidando il possesso. Unico modo per cercare di strappare punti pesanti da un campo ostico come il Porta Elisa. Ha le idee chiare mister Marco Didu, classe 1978, ex esterno di centrocampo tra D e C, dal 2018 tecnico del Borgosesia che nelle ultime 7 partite ha raccolto l a miseria di 5 pari e 2 ko. L’ultima vittoria risale al 10 novembre scorso: 4-1 in casa al Seravezza.

Cosa è successo mister?

«Che ci sono anche gli avversari. Sono in questa società da tre anni e da quando militiamo in questo girone non c’è mai stato questo sostanziale equilibrio tra le squadre. Un livellamento verso l’alto che porta a non avere più squadre materasso. Anche le ultime della classe sono lì e si sono rinforzate aspirando legittimamente a mantenere la categoria. Gente come Rossini e Tripoli è andata alla Lavagnese e la punta Piacentini al Vado. Sono moderatamente soddisfatto del girone d’andata. Diciamo che ci mancano 2 punti con la Fezzanese quando in casa abbiamo dilapidato un 2-0 a 20’ dal termine terminando 2-2».

La Lucchese non è quella vista all’andata.

«Lo so bene. Ora è una squadra cinica capace di gestire al meglio la partita: ti colpisce quando meno te lo aspetti e poi ti chiude tutti gli spazi e non recuperi più. Concede poco allo spettacolo, ma è tremendamente concreta. La tipica squadra adatta a vincere il campionato. Ai miei ragazzi l’ho detto a chiare note. Dobbiamo disputare una partita coraggiosa giocando nella loro metacampo. Se ci limitano a difendere e rilanciare Benassi e Papini non sudano nemmeno. Alla Lucchese ruberei Nannelli, il miglior under nell’uno contro uno e Cruciani, un centrocampista sontuoso e una persona vera. Vorrei abbracciarlo prima della gara solo per quella frase (“vorrei che le partite non finissero mai perchè così non penso a quello che mi è successo”) che mi ha profondamente toccato e invita tutti a riflettere». —

Luca Tronchetti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web