Gioco
Il GhiviBorgo saluta Fanani «Professionista esemplare, ma occorreva una svolta»
GHIVIZZANO. Un esonero meditato a lungo e molto sofferto quello che ha portato alla separazione tra Pacifico Fanani e il GhiviBorgo. Proprio l’ex difensore del Castelnuovo era stato l’artefice della prima promozione in serie D dei colchoneros della Valle che l’anno successivo aveva portato nei playoff. Il ritorno a luglio e le prime cinque partite bagnate da 4 vittorie e un pari avevano illuso un po’ tutti. Poi, dopo l’iniziale ubriacatura, la squadra ha inizio ad accusare una serie di rovesci che pian piano l’hanno fatta precipitare nei bassifondi. Le sconfitte di Fossano (dal 2-0 per il GhiviBorgo al 3-2 per i padroni di casa) e i ko interni con Caronnese e soprattutto Lavagnese hanno indotto il patron Remaschi e l’intera società a dire addio a Fanani e puntare tutto su un tecnico navigato sul cinquantottenne Lavezzini che l’anno scorso ha salvato l’Albissola in Lega Pro (il club ligure non si è iscritto). In una nota il GhiviBorgo saluta il suo ex allenatore: «Con profondo rammarico la società del Ghiviborgo ha deciso di sollevare dall’incarico mister Pacifico Fanani. La decisione è maturata dopo l’ultimo risultato negativo contro una diretta avversaria come la Lavagnese. Decisione che non avremmo mai voluto prendere nei confronti di Fanani che oltre ad essere un professionista serio e competente è anche un amico di molti dirigenti del Ghiviborgo. Sia ben chiaro che l’attuale situazione di classifica è frutto anche responsabilità dei giocatori e della società. Ma c’era necessità di dare una svolta per continuare a lottare per mantenere la categoria. Pacifico Fanani paga per colpe non sue. Gli auguriamo tutto il bene possibile per il suo prossimo futuro calcistico. Da oggi la squadra è stata affidata al nuovo mister Rino Lavezzini ex allenatore di squadre professionistiche come Genoa, Carrarese, Livorno, Pontedera, Viareggio. Auguriamo al nuovo mister buon lavoro con la speranza che riesca a infondere ai giocatori le sue doti principali di condottiero di imprimere grinta, consapevolezza e sagacia calcistica per lottare al fine di mantenere la categoria». —
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