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Monaco: «La vittoria del gruppo» Morgia: «Non meritavamo il ko»

L.T.

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LE INTERVISTE

L’abbraccio è sincero. Monaco resta imbattuto contro Morgia (2 vittorie e un pari), ma l’ex difensore rossonero che vive a Lucca esce per la prima volta sconfitto da allenatore dopo tre sfide contro la sua Lucchese. Per Francesco Monaco la sesta vittoria consecutiva dei suoi ragazzi: «Lo avevo detto alla vigilia che sarebbe stata una partita tosta. Incontravamo una squadra che alla vigilia del torneo era una delle pretendenti alla vittoria del campionato. Era normale che avremmo sofferto perché loro palla a terra giocano bene e ti mettono in difficoltà. Invece, specie nel primo tempo e a parte il palo colpito da Cristian Silenzi (figlio di Andrea che giocò in A e B negli anni Novanta), siamo andati bene e dopo il gol del vantaggio con Nannelli potevamo fare ancora male. Nella ripresa ci siamo abbassati anche per merito loro che con Silenzi hanno trovato un gran giocatore. Poi, dopo 15-20 minuti della ripresa dove potevano anche pareggiare, siamo riusciti a aggredirli più alti e nel finale abbiamo fallito il gol del ko. Mi preme di dire una cosa: questa squadra è sempre migliorata e c’è da fare i complimenti ai ragazzi soprattutto agli under che sono cresciuti. Quando abbiamo incontrato il Chieri all'andata avevamo solo 15 giorni di allenamento nelle gambe. Adesso ho un gruppo importante».

C’è un pò di amarezza nelle parole di mister Morgia: «Abbiamo messo in grande difficoltà una squadra che spero vincerà il campionato. Sono orgoglioso dei miei ragazzi che hanno giocato a viso aperto e non meritavano di uscire sconfitti. Noi siamo una squadra che gioca palla a terra, che tiene il pallino in mano e che vuol divertire giocando in velocità. Purtroppo questo campo, e lo dico da sempre, non ci permette di mettere in evidenza tutte le nostre potenzialità. Stasera torno a Lucca orgoglioso della prestazione dei miei che ha giocato alla pari con la seconda in classifica». Se Fazzi è al settimo cielo per il terzo gol stagionale e la rete della vittoria nel giorno del suo compleanno il ds Deoma invita tutti a tenere i piedi per terra: «Siamo stati bravi, fortunati e umili. L'obiettivo però non cambia: dobbiamo fare un campionato dignitoso e onorare la maglia. I giovani? Stanno crescendo e sono convinto che alcuni di loro li troveremo in alto, ma è l'ambiente che sta fortificano la squadra. Gli obiettivi? La classifica parla chiaro, ma quanto è successo a Lucca in questi anni è bene stare con i piedi per terra». —

L.T.

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