Sicurezza
GhiviBorgo cerca la salvezza ingaggiando bomber Fioretti
Il sostituto di Lucatti ha alle spalle una lunga carriera tra C2 e A dei dilettanti Contro la Lavagnese mister Fanani dovrebbe schierarlo dal fischio d’inizio
La cessione del centravanti principe della squadra e del girone A del campionato di serie D avvenuta negli ultimi giorni di mercato (tale era Giacomo Lucatti per i meccanismi di Pacifico Fanani) e le partenze per altre destinazioni del portiere Signorini e del centrocampista Marin, facevano pensare ad un GhiviBorgo in ritirata e con minore volontà di mantenere la categoria conquistata cinque anni orsono. Il passaggio di Lucatti al Seregno, ambizioso e storico club dell’hinterland milanese da troppi anni in serie D, con un interessante esborso economico finito nelle casse societarie dei colchoneros della Media Valle venerdì sera si è rivelato propedeutico all’arrivo di un nuovo bomber di categoria. Quindi l’equazione cessione di Lucatti uguale smobilitazione si è rivelata un fake news. Tutto sbagliato: se è vero che la determinazione in campo non è mai mancata ecco anche la forza societaria necessaria per completare la rosa laddove era necessario.
Bagatti, Bartolini e Berra hanno completato difesa e centrocampo, ma restava da ultimare il mercato con l’arrivo di un centravanti. Così alla corte di Fanani approda Daniele Fiorelli, ventinove anni (compiuti da un paio di settimane) che il direttore sportivo Luca Pacitto è andato a prelevare dalla Clodiense di Chioggia Sottomarina (serie D veneta). Fiorelli, nato ad Umbertide (Perugia), non è un gigante. È alto 180 centimetri (75 kg) che bastano per padroneggiare l’area di rigore e allo stesso tempo far salire la squadra nelle giocate spalle alla porta.
Il nuovo centravanti dei colchoneros della Valle si presenta così: «Vengo con l’obiettivo di dare una mano alla squadra. Non ho particolari intenti personali, ma solo la volontà di far mantenere al GhiviBorgo la categoria attuale. Essere arrivati a gennaio in un club e condurlo alla salvezza è comunque un buon biglietto da visita, forse al pari di un torneo di alta classifica».
Il colpo di testa è un’arma che usa spesso, così come la qualità nel fare sponde. Come lui stesso ammette «manco assolutamente con il sinistro, il mio piede debole». L’Umbria è la terra da cui manca da diverse annate: «Sono un girovago tra Toscana, Veneto ed Emilia Romagna. La fede calcistica è però legatissima alla mia terra natale, perché non tifo per una “classica” del nostro calcio, ma bensì il Perugia, a cui auguro di salire in massima serie come anni addietro». La società ha effettuato in tempi record il tesseramento di Fiorello, Fanani lo convocherà per dargli spazio già contro la Lavagnese.
SFIDA SALVEZZA
Vincere, al di là di quella che può essere la qualità del gioco e al di là dei risultati delle avversarie. La prima giornata di ritorno è partita di fondamentale importanza per il GhiviBorgo. Al momento, la squadra di Pacifico Fanani si trova ad un bivio: a 3 punti dalla salvezza, a 3 punti dalla retrocessione diretta. Avversario di turno è la Lavagnese, formazione che occupa l’ultimo posto in classifica assieme al Vado. Una sconfitta vorrebbe dire essere raggiunti dall’ultima in classifica mentre una vittoria equivarrebbe a fare un passo in avanti verso una salvezza che comunque resta complicata anche dall’assenza di vere e proprie squadre materasso. All'andata il GhiviBorgo vinse (a segno Lucatti) la prima di una serie di sfide che dettero l'illusione di un campionato più sereno. In merito alla formazione che scenderà in campo, da annotare l’assenza di Federico Brusacà: il difensore genovese salterà il match dopo essere stato un pilastro prezioso per tutto il girone di andata. Fortuna per Fanani che è arrivato Tomas Berra, 28 anni, argentino dalle lunghe leve. Berra, esperienze in C con Messina e Cattolica di Rimini, sarà utile con la sua fisicità (190 centimetri). Fanani chiederà sacrificio tattico a Borgia che, in caso di difesa a tre, sarà accentrato lasciando la corsia di destra a Fomov. Confermato a centrocampo Bartolini (il migliore in campo contro la Caronnese domenica scorsa) e il tandem d’attacco formato da Nottoli e Felleca con Fioretti pronto a subentrare. Numeri alla mano, l’attacco della Lavagnese non fa paura: una rete a testa hanno segnato Simone Basso ed Edoardo Oneto, ovvero i due potenziali attaccanti titolari, un gol anche per Roberto Bonaventura, centrocampista con maggiori qualità offensive.
Ghivizzano (3-5-2): Marino (00); Borgia, Benedetti, Berra; Fomov (01), Bagatti, Aprile, Bartolini, Dell’Orfanello (00); Nottoli (99), Felleca. All. Pacifico Fanani.
Lavagnese (4-4-2): Scattolini; Basso G.M. (99), Casagrande, Oneto, Di Lisi (01); Romanengo (00), D’Orsi, Bonaventura, Avellino; Basso Simone, Oneto Edoardo. All. Giovanni Nucera.
Arbitro Stefano Peletti della sezione AIA di Crema, coadiuvato da Danilo Caldarola di Asti e Dario Ameglio di Torino. —
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