Attenzione
Pieri è il pararigori del calcio dilettanti
Il portiere emulo di Pagliuca e originario di Bagni di Lucca ha già respinto 6 penalty sui 29 complessivi in carriera
BAGNI DI LUCCA. Non è da tutti parare 29 rigori nei campionati dilettanti, 6 dei quali soltanto in questa stagione. Ma Damiano Pieri, non ancora trentenne, è abituato a queste imprese che lo hanno reso un personaggio, e un portiere molto ricercato, da tante squadre che militano dalla serie D alla terza categoria. È una sorta di Gianluca Pagliuca (il portiere che detiene il record dei rigori parati in A) del calcio dilettantistico. Non è un caso che riviste specializzate lo inseriscano così spesso nel dream team, nella formazione ideale, del calcio dilettanti. Per i tifosi della sua attuale compagine, la Montagna Pistoiese, il portiere è un vero e proprio idolo, benvoluto da tutti. Con il suo gran fisico (è altro un metro e novantotto) e il suo carattere aperto e cordiale è un vero leader. Tifosi a parte, delle imprese di Damiano vanno orgogliosi il padre Mauro, la madre Maria Teresa, la sorella Valentina e la figlia Gemma. Una famiglia conosciuta, quella dei Pieri, che gestisce attività nel campo dell’agriturismo a Bagni di Lucca, dove il portiere è nato e cresciuto. Quando non è impegnato in partite e allenamenti, Damiano lavora all’Antica Macelleria Nutini a Piano di Coreglia. Chi lo conosce sa bene che questo gigante è un ragazzone dal cuore d’oro, buono, sempre allegro, altruista e compagnone. Intanto le cronache sportive non smettono di parlare di lui. Il portierone ha subito solo 25 reti e ha tenuto la porta al sicuro per almeno 15 volte, con 6 rigori parati (tutti decisivi). In molte partite è stato l’elemento determinante. Una vera star tra i portieri.
«Per la nostra famiglia le imprese di Damiano sono sempre una gioia – dice il padre Mauro – penso e ricordo quando era piccino, ora mi ritrovo un gigante arrivato a un metro e 98. È stato sempre vivace, un moto perpetuo, tenerlo fermo era impossibile». Il portiere ha iniziato a giocare a calcio nel vivaio del Valdottavo, poi è passato nella squadra Promozione del Borgo a Mozzano, quindi nella compagine del Fornoli in prima e seconda categoria. Da due anni gioca nella Montagna Pistoiese. Ci sono stati contatti anche col Ghiviborgo, che fa la serie D, ma l’accordo è salato perché il lavoro di Damiano non gli consente un numero troppo alto di ore per gli allenamenti e le partite. Gli orari e le tempistiche non tornavano. Ma il discorso non pare definitivamente chiuso. Al momento Pieri è impegnato a chiudere in bellezza la stagione, magari parando qualche altro rigore decisivo. Ma non è detto che per la prossima stagione non si profili per lui un altro salto di categoria. —
Emanuela Ambrogi
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