Il Tirreno

Lucca

Quei rossoneri da 110 e lode

Nicola Nucci
Quei rossoneri da 110 e lode

Iadaresta è laureato in giurisprudenza e tanti altri giocatori studiano per prepararsi un futuro

3 MINUTI DI LETTURA







Dai 3 punti al 30 e lode. La Lucchese non solo vince sul campo, ma anche nelle aule universitarie. Alcuni calciatori rossoneri sono laureati o iscritti a facoltà impegnati con gli studi per garantirsi anche un futuro dopo il calcio giocato. Perché, come ama ripetere il direttore sportivo Daniele Deoma, prima dei calciatori ci sono gli uomini e prima delle partite ci sono impegni con la scuola.

Pasquale Iadaresta è il laureato, ma a differenza del celebre film con Dustin Hoffman è un possente attaccante di 192 centimetri che segna gol a raffica. A 18 anni, dopo il diploma superiore e le giovanili nel Napoli con Gigi Simoni, ha firmato il primo contratto da professionista con il Siena, ma seguendo i consigli dei miei genitori si è iscritto a Giurisprudenza nella città del Palio.

«Non è stato facile conciliare il calcio con gli studi - ha raccontato -: ho impiegato tanto tempo a raggiungere l’obiettivo, anche perché mi sono imbattuto in un esame che sembrava insuperabile: procedura civile l’ho ripetuto sei volte, mi ha portato via quattro anni. Alla fine ho preso 18 ma ce l’ho fatta».

Chissà che magari, appese le scarpette al chiodo, non possa intraprendere la carriera di procuratore sportivo. Quel titolo di “dottore” (i compagni di squadra l’avevamo soprannominato “l’avvocato”), è un motivo di orgoglio dell'attaccante casertano e dei suoi genitori. «Ho dato loro una grande gioia è stato un regalo anche per come mi hanno sempre incoraggiato» ha ricordato Iadaresta che nel 2005 ha esordito in serie A a San Siro contro l’Inter ( «il ricordo più bello della mia carriera») nel Siena allenato da Luigi De Canio e dal suo vice Antonio Conte. Nelle giovanili del Napoli ha giocato anche con Diego Maradona Junior.

Jacopo Coletta, invece, si è messo in tasca un titolo di istruttore Isef, seguendo le orme della famiglia entrambi laureati all’istituto superiore di educazione fisica che gli hanno trasmesso l'amore per lo sport. Il portiere rossonero ha iniziato a giocare nella società del Centro calcio federale che si allena all’Acquacetosa dove il padre era istruttore tecnico. Come un altro più famoso portiere-laureato, l’”avvocato” Ielpo, che ha difeso i pali del Milan.

L’esterno d’attacco Giovanni Nannelli, fisico leggero e scatto veloce, è iscritto invece alla facoltà universitaria di Scienze Motorie a Firenze. Il difensore Federico Papini invece ha il pollice verde e frequenta Scienze Naturali all’Università di Firenze: «In aula vado la mattina a frequentare le lezione quando non ho gli allenamenti».

Anche Filippo Fazzi, 19 anni, lucchese doc e mediano inesauribile, prosegue gli studi dopo l’esame di maturità.

Oggi intanto, dopo la ripresa, i rossoneri alle 14.30 al Porta Elisa affronteranno in amichevole lo Scandicci, formazione di pari categoria. Sanremese-Caronnese, sfida d’alta quota del girone A, sarà trasmessa in diretta su Sportitalia domenica 5 gennaio alle 14.30. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze