Il Tirreno

Lucca

IL FUTURo ROSSONERO 

Una cena per ritrovare senso di appartenenza

Nicola Nucci
Una cena per ritrovare senso di appartenenza

Insieme squadra, staff, amministratori, sponsor e cronisti L’assessore Ragghianti: «Siamo vicini a questa Lucchese»

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LUCCA. Non si fa gol solo sul campo. La società rossonera, dimostrando sensibilità e voglia di ricreare un senso di appartenza intorno alla Lucchese, martedì sera ha organizzato una cena conviviale che mancava da troppi anni (l’ultima volta nel 2009 col patron Giuliano Giuliani e il dg Paolo Giovannini)nel magnifico scenario del ristorante Syrah della Tenuta del Buonamico a Montecarlo dove si sono ritrovati dirigenti, squadra, staff tecnico e collaboratori, sponsor, giornalisti ed esponenti dell’amministrazione comunale e delle istituzioni. Una bellissima serata all’insegna della passione per la Pantera rossonera, ancora viva e forte nonostante le batoste e tre fallimenti in 11 anni. Una serata tra amici, per scambiarsi gli auguri natalizi, ma anche con uno sguardo al campionato con Benassi e compagni attesi dall’ultimo turno del girone d’andata con la possibilità di agganciare la vetta e sognare in grande con un futuro legato al nuovo stadio Porta Elisa. Sul tema è intervenuto l’assessore Stefano Ragghianti in rappresentanza dell’amministrazione e del sindaco Alessandro Tambellini impegnato in consiglio. Presenti anche dirigenti comunali Giovanni Marchi e Maurizio Tani. «Con questa società c’è un dialogo ampio, costante e costruttivo. Da parte dell’amministrazione c’è la piena volontà di venire incontro alle esigenze della Lucchese e il futuro della squadra non può prescindere dalla ristrutturazione dello stadio e da un nuovo Porta Elisa. Sappiamo che sarà un percorso lungo e difficile, ma è forte la volontà di agevolare nel migliore dei modi la società rossonera, nei limiti delle competenze comunali. Entro marzo sarà presentato il progetto di fattibilità e sarà un primo passaggio importante». Al tavolo anche il provveditore Donatella Buonriposi che ha dato la disponibilità ad aprire le scuole ad iniziative per avvicinare i giovani alla storia e alla passione per la squadra della propria città, tra cui un concorso per l’inno e la mascotte rossonera. Poi la parola ai dirigenti, con il direttore generale Mario Santoro, maestro di cerimonie della serata, che ha ringraziato gli sponsor che hanno sostenuto la rinascita della Lucchese dalle ceneri del crac, chiamando alcuni rappresentanti ai quali è stata donata una foto della squadra con sullo sfondo il banner dello sponsor allo stadio. Emozionato e commosso il presidente Bruno Russo che ha ricordato il miracolo rossonero con l’iscrizione il 30 luglio della nuova Lucchese 1905. La parola anche all’amministratore delegato Alessandro Vichi che ha ringraziato chi lavora dietro le quinte, volontari in nome della Lucchese, da chi cura il campo al magazziniere e la biglietteria. Non sono mancati momenti esilaranti quando Giovanni Nannelli, simpatico e brillante. Ha dimostrato di avere stoffa non solo come esterno d’attacco, ma anche come imitatore. La sua parodia del ds Deoma ha fatto sbellicare dalle risate. Poche, ma significative parole di mister Monaco che è riuscito ad dare un’identità alla squadra dopo un avvio condizionato dal ritardo di preparazione e da parte dei senatori Nolè, Tarantino e Benassi. Adesso la parola torna al campo. Dopo la vittoria di Bra si insegue la quinta vittoria consecutiva e l'undicesimo risultato positivo. In attacco si va verso il debutto da titolare dell'attaccante Iadaresta. In mezzo il giovane Fazzi ad affiancare Cruciani. Ancora ai box Ligori e Lici, Bitep dovrà scontare ancora un turno di squalifica. Fermo per un risentimento muscolare Vignali. —

Nicola Nucci

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