La protesta
Una buona Gesam non basta contro una Reyer stratosferica
Le venete espugnano il Palatagliate (72-88) dopo un avvio super di Lucca Le biancorosse giocano alla pari, ma nei momenti decisivi Venezia mette il turbo
LUCCA. Non bastano alla Gesam Gas un ottimo avvio e tanta concentrazione iniziale per portare a casa i due punti nel big match contro la Reyer.
La differenza di roster per il momento c’è, e si vede, con le venete che dopo tanti anni sembrano finalmente pronte, anche da un punto di vista mentale, per giocare in Europa, ma soprattutto per vincere qualcosa in Italia. Lo si vede dal modo di giocare e di interpretare l’incontro, con una squadra che non si è scomposta dopo le difficoltà dei primi due giri di lancette, ma che, invece, ha saputo andare dai propri punti di riferimento principali nei momenti di bisogno e affidarsi al tiro da 3 punti (sarà, alla fine, un 12/22 sul tabellino) quando si è presentato il momento di scavare il solco decisivo.
Venezia sta sul parquet da grande e con personalità, Lucca dimostra di saper giocare alla pari con una squadra del genere, incassando un divario netto che, alla fine, è pure più pesante di quello che si è davvero visto in campo.
Forse per la squadra di casa l’errore più grande è stato accettare una sfida a viso aperto contro una formazione che ha davvero tanti punti nelle mani. Del resto i 31 punti subiti nel primo quarto – saranno poi 57 nei tre quarti successivi – suonavano già come un segnale sinistro.
I primi sussulti però sono tutti biancorossi, con Jakubcova che trasforma subito un rimbalzo offensivo su tiro sbagliato di Jeffery, Bonasia che ruba un pallone a Carangelo e poi vola in contropiede subendo antisportivo da Steinberga e poi con Zempare che segna subito il 6-0 dopo nemmeno 90 secondi.
Una partenza di fuoco, ma la Reyer però non si scompone, va a cercare Petronyte in attacco mentre coach Ticchi ordina di attaccare sistematicamente Zempare per provare a caricarla di falli. La scelta si rivela vincente perché la biancorossa tiene a galla l’attacco della Gesam Gas provando a reggere la forza d’urto delle venete, però si ritrova all’intervallo con già tre falli a carico e un lungo minutaggio da gestire.
Nel frattempo Petronyte – poi calata nella seconda parte di gara – fa le prove tecniche di allungo mentre Macchi sigla il 17-23. Iurlaro butta nella mischia Madera e Orsili e vede qualche riscontro positivo. Questo prima che Carangelo decida di salire in cattedra: prima realizza il 25-35 e inizia ad approvvigionare Bestagno sotto canestro, poi, dopo la paura, si mette in proprio nel momento in cui la Gesam Gas agguanta il 44-44 che potrebbe svoltare l’incontro.
In uscita dal time out infatti Venezia chiude la difesa e Carangelo segna tre triple quasi consecutive che valgono il 50-61. E nel momento in cui le padrone di casa si riportano ancora sotto 59-61 è lei a sigillare ancora una volta dall’arco il 59-64 sul quale si chiude terzo quarto.
L’ultimo periodo riparte con una tripla di Penna, mentre Zempare si siede con 4 falli. Basta poco e le venete dilagano legittimando i due punti conquistati in trasferta e consacrandosi nel ruolo di antagonista credibile di Schio e Ragusa nella corsa allo scudetto.
Per la Gesam Gas invece la sconfitta di oggi non toglie niente all’ottimo girone d’andata disputato fino a questo punto e domenica prossima la squadra sarà ancora al Palatagliate per la sfida contro la Virtus Bologna, l’occasione giusta per riprendere subito la corsa e passare un Natale tranquillo. —
Alessandro Petrini
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