Lutto
«Il futuro della Lucchese passa dal nuovo Porta Elisa»
Da Massimo Bertocchini a Giulio Castagnoli c’è unanimità di giudizio tra gli sportivi che plaudono alla scelta del Comune
LUCCA. Disco verde per il nuovo Porta Elisa. Il progetto sullo stadio per ora è solo un’idea progettuale, un annuncio in attesa dello studio di fattibilità affidato all’Aurora Immobiliare che sarà pronto all’inizio del 2020 per essere presentato entro marzo all’amministrazione. Ma riscuote già il consenso dei tifosi rossoneri. Convinti che il futuro della Lucchese passa dalla ristrutturazione del Porta Elisa che diventerà, se tutto andrà per il verso giusto, uno stadio polivalente e all’avanguardia, da 16mila posti, da utilizzare anche per grandi eventi. Abbiamo tastato il polso ad alcuni tifosi storici. «È da una vita che lo aspetto, è lo stadio che serve una città - dice Massimo Bertocchini - mi sembra di avere capito che ci sono imprenditori lucchesi certi e conosciuti, stavolta niente bluff. La difficoltà, superabile col dialogo, può essere conciliare le esigenze del Comune con quelle della Lucchese e dell’investimento imprenditoriale, senza contare che dovrà dire la sua anche la Soprintendenza. La capienza può sembrare grande, perché la A è lontana. Ma se ci andiamo sarebbe già pronto e poi si può utilizzare anche per concerti. Davanti alle Mura con un palcoscenico naturale, coinvolgendo anche il Summer Festival e magari un festival su Giacomo Puccini. Uno stadio contenitore non solo per il calcio». Giulio Castagnoli “rivendica” di essere stato «Uno dei primi tifosi a sollecitare un nuovo Porta Elisa . Tempo fa ho avuto anche un colloquio con il sindaco Alessandro Tambellini. Lo stadio è una priorità, come tutte le strutture sportive. L’Atalanta con uno stadio di proprietà, centro sportivo e un settore giovanile ha più che triplicato il fatturato. Dopo si può parlare di riportare la Lucchese in B e magari con un po’ di fortuna in A. Prima di tutto dobbiamo costruire le fondamenta, altrimenti ci ritroviamo di nuovo nei guai. Servono pazienza, passione e fiducia. La partenza c’è stata e a questo punto nessuno si può tirare indietro. La Lucchese ha affidato tutto ad una società che oltre alla progettazione si interfaccerà con gli enti e la Soprintendenza. Un plauso al Comune: gli imprenditori che finalmente si è avvicinata alla Lucchese e alla società che ogni settimana presenta delle novità». Tra gli effetti positivi della ristrutturazione del Porta Elisa, secondo Pietro Del Grande per tutti «Il nonno» c’è anche «La riqualificazione di via Gramsci, un nuovo stadio andrebbe a rivitalizzare il quartiere. Sull’esito sono fiducioso, perché conosco alcuni degli imprenditori, professionisti seri e affidabili. Speriamo solo non ci siano intoppi sotto l’aspetto della fattibilità. Che stadio vorrei? Se viene simile a quello del Frosinone sarebbe stupendo, comunque coperto, a ferro di cavallo, con le curve attaccate alla gradinata, e seggioline rossonere con la scritta Lucchese». «Sono sempre stato favorevole ad uno stadio polifunzionale - dice Riccardo Bachi per tutti «puntino»- che essendo anche in centro porterebbe benefici per la città. Ci sono i presupposti stavolta per farlo davvero. Siamo all'inizio, ma la strada mi sembra ben avviata». «Lo stadio è l'unica strada per ambire ad un progetto solido e duraturo - sottolinea Fabio Pera, vice presidente del Club Camigliano - il primo passo è stato fatto e un nuovo Porta Elisa speriamo possa attirare anche nuovi soci per una grande Lucchese. Per ora piede per terra ma speriamo sia l'inizio di una svolta epocale». —
Nicola Nucci
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