Il dolore
Christopher Lucchesi protagonista al “Fettunta”
Al volante della Peugeot 208 si impone nella classe R2B sulle strade del Chiantigiano e dopo un anno difficile guarda con ottimismo al 2020
LUCCA. Un finale di stagione decisamente sotto i riflettori per Christopher Lucchesi al 6° Rally Day della Fettunta, nel chianti fiorentino, dove ha conquistato il primato in una combattuta classe R2B e chiudendo con un convincente ottavo posto assoluto.
Il portacolori della scuderia Project Team, al volante della Peugeot 208 R2 della Gf Racing, con alle note la madre Titti Ghilardi, tornata alle gare dopo un infortunio patito a marzo, ha affrontato i selettivi asfalti di una delle gare più longeve e meglio organizzate in Italia con la giusta misura sino dall’avvio, senza cercare alcuna sfida ma guardando soprattutto a riprendere ritmo dopo la lunga sosta. Ha cercato di riprendere il dialogo con la vettura, che sicuramente sarà quella che lo accompagnerà nella stagione 2020, per la quale si sono già gettate le basi per un campionato importante.
Lucchesi ha preso leadership di categoria dalla terza (su 6 totali) prova speciale per difenderla sino alla bandiera a scacchi, con un finale in progressione avvalorato da riscontri cronometrici di alto livello, per i quali anche gli avversari gli hanno riconosciuto una grande forza. Risultato avvalorato anche dal fatto che era al suo primo “Fettunta” e che le condizioni della strada erano decisamente indecifrabili e imprevedibili, come da tradizione della gara chiantigiana.
«Sono più che soddisfatto – è il commento del giovane pilota lucchese – il risultato e la prestazione ci gratificano dopo un’annata agonistica di delusioni, e fanno da buon viatico e stimolo in ottica 2020. D’altronde, come già dichiarato alla vigilia, questa gara, molto difficile, era anche un’occasione per affinare il feeling tanto con la vettura quanto col team, con il quale si lavora alla perfezione ed in piena fiducia e sintonia. Abbiamo lavorato molto sull’assetto, apportando continue modifiche, soluzioni che mi hanno permesso di migliorare a ogni passaggio, scalando posti importanti nella classifica ma soprattutto senza mai incorrere in inutili rischi. La gara, per me del tutto inedita, si è rivelata piuttosto impegnativa per via delle mutevoli condizioni della strada». —
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