Il Tirreno

Lucca

Lucchese senza freni nono risultato utile e la vetta a un punto

Luca Tronchetti
Lucchese senza freni nono risultato utile e la vetta a un punto

I rossoneri soffrono la Lavagnese che segna nel finale con Cruciani a terra Ma i ragazzi di Monaco non mollano e realizzano in mischia il gol della vittoria

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La Lucchese non si ferma più. Nono risultato utile consecutivo, 21 punti nelle ultime 9 partite, 14 gol fatti a fronte di 7 subiti e secondo posto in classifica con Prato e Fossano (formazioni che i rossoneri hanno battuto) a una lunghezza dalla capolista Sanremese. Eppure, nonostante i numeri parlino da soli, il Porta Elisa è ancora troppo vuoto. L’appello lanciato in settimana dal dg Mario Santoro non ha sortito l’effetto sperato. Solo 50 paganti in più. Sommati agli abbonati non si arriva a mille spettatori. Pochi per dirigenti che hanno evitato l’onta della Terza Categoria, un allenatore-totem per chi ama la Lucchese, una squadra che ci mette sempre l’anima e per vincere getta ogni volta il cuore oltre l’ostacolo. Capiamo la depressione per il terzo fallimento negli ultimi 11 anni, ma di fronte a una formazione in lotta per tornare subito nei professionisti questa disaffezione non aiuta a riacciuffare la C perduta per colpe altrui ora al vaglio della magistratura .

LA PARTITA

Monaco in settimana era stato buon profeta. Guai a fidarsi dell’ultima della classe. E in effetti la Lavagnese al Porta Elisa fa un figurone. Squadra operaia quella ligure: attenta, compatta, dotata di buon fraseggio ed eccellente possesso palla e con un calciatore di categoria superiore (Simone Basso, 37 anni, ex Crotone, Frosinone e Trapani in B) in grado di creare la superiorità numerica. Logico che la Lucchese, con Fazzi e Falomi a mezzo servizio e senza Lici, Ligorio e Meucci, trovi difficoltà ad entrare nelle strette maglie della retroguardia ospite. Per mezz’ora non accade nulla e nel finale di tempo i bianconeri liguri perdono Avellino (trauma facciale) e inseriscono un under.

EUROGOL

Monaco capisce che per dare la svolta ci vuole un vero centravanti. Toglie l’evanescente Presicci e inserisce Falomi. Ma è il terzino ospite Casagrande a creare la prima vera palla gol neutralizzata in angolo da Coletta. Serve la giocata del singolo per sbloccare la sfida. E arriva puntuale dopo 8’ dal rossonero più talentuoso: Michel Cruciani. La sua è una pennellata d’artista da 30 metri che scavalca il portiere (fuori dai pali) e s’infila sotto la traversa. Partita in discesa per la Lucchese? Nient’affatto. Perché la Lavagnese non sbraca e resta sul pezzo. A sinistra Basso si rende protagonista di un paio di sterzate che mettono in crisi la retroguardia rossonera. E al minuto 39’ succede quello che non t’aspetti. In uno scontro aereo Cruciani cade, batte la testa e resta a terra mentre la Lavagnese vola in contropiede. L’arbitro, nonostante i richiami dalla panchina rossonera, fa proseguire e il folletto Basso con un tiro a giro alla Del Piero trova l’angolo opposto a quello di Coletta. 1-1 a 6’ dal termine con la panchina ligure tutta in campo. Dopo il debuttante Gallon, la Lucchese inserisce anche la punta Panati nel caparbio tentativo di riportarsi in vantaggio. Una generosità premiata al 44’ su mischia seguente a corner dove l’ultimo tocco decisivo è quello del giovane Papini. Scatta la gioia dei rossoneri che vanno ad esultare sotto la Ovest. Ora il primo posto è davvero a un passo. —

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