Sicurezza
«Sport e scout, due mondi con tante somiglianze»
Conviviale del Panathlon con l’arcivescovo Paolo Giulietti «Sono attività uniche per i valori che si portano dietro»
lucca. Sport e scoutismo. Intorno a questi due mondi e alle loro analogie è ruotata la conviviale di lunedì 25 novembre del Panathlon International Club di Lucca alla Trattoria Stefani di S. Lorenzo a Vaccoli, alla quale ha partecipato l'Arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti, accompagnato da Matteo Spanò, presidente della Federazione Italiana dello scoutismo e da Pietro Pugi dell’Agesci.
Nel corso della discussione è infatti stato evidenziato che lo scoutismo tiene in grande considerazione il movimento e lo sport come elementi necessari per l’evoluzione armonica di una persona e quindi per lo sviluppo nei bambini e nei giovani di quelle sane abitudini che saranno loro utili nella vita da adulti.
In più ci sono tanti valori comuni tra l’essere scout e lo sport praticato nella maniera giusta, come “incontro” aperto, leale, fondato sul rispetto della propria persona e dell’avversario.
«Lo scoutismo – ha sottolineato l’Arcivescovo Giulietti – rappresenta ancora oggi per molti ragazzi un’attività fondamentale e unica, per i valori che si porta dietro e perché permette di mettersi in gioco insieme agli altri e di vivere un’esperienza di vita vera, che fa cambiare la prospettiva». La serata ha quindi permesso di presentare lo scoutismo, la sua nascita e la sua crescita nel tempo come strumento educativo che ha tra i capisaldi salute e forza fisica. Essere scout è uno stile di vita, un impegno in cui i ragazzi si mettono in gioco vivendo esperienze profonde a contatto con la realtà. Tra gli altri fattori qualificanti dello scoutismo, come è stato messo in evidenza dagli ospiti della conviviale, il rapporto con la natura, l’accoglienza delle diversità, l’unità d’intenti del gruppo la scelta già dagli anni 70 di avere un capo uomo ed un capo donna, il costante confronto tra adulti e ragazzi, lo sviluppo della capacità di lavorare in squadra.
Pietro Pugi ha inoltre parlato del Codice Callistino, la prima guida turistica per i viandanti sul cammino di Santiago de Compostela, mentre l’Arcivescovo ha approfondito il rapporto tra questi principi ed il pellegrino e la strada, come similitudine della vita ordinaria.
Al termine della serata il presidente del Panathlon Club di Lucca, Arturo Guidi, insieme ai vice presidenti Guido Pasquini e Carla Landucci, ha consegnato alcuni riconoscimenti ai tre ospiti. —
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