Gioco
L’emozione di Massimiliano Bianchi «Il Porta Elisa è stato la mia infanzia»
Il presidente della multinazionale è il figlio di Alessandro ex giocatore, tecnico, preparatore e talent scout a cui è stato intitolato l’Acquedotto Dal 2017 la proprietà è cinese
LUCCA. Anche Massimiliano Bianchi - figlio di Alessandro «Magno» Bianchi, ex calciatore, preparatore atletico, responsabile del settore giovanile e trait d’union tra società, squadra, media e tifosi, un faro per la Lucchese scomparso troppo presto - stenta a mascherare l’emozione. «Ci siamo avvicinati al settore giovanile in linea con il nostro percorso di stare vicino ai giovani della città. – ha ricordato il presidente e managing director del gruppo Fosber - Non è per una questione di sentimentalismo, ma perché questo club ha una storia che ho vissuto da dentro per circa vent’anni e spero che la Pantera torni dove merita. Negli ultimi dieci anni non avevo più frequentato il Porta Elisa.
«Ho ancora negli occhi l’entusiasmo per quella vittoria sul Foggia di Zeman, con oltre 10mila spettatori osannanti ed entusiasti ai gol di Paci, ma sono tornato nelle tre partite finali della passata stagione, restando commosso dall’attaccamento dei tifosi della curva. Il pubblico rossonero merita ben altre categorie» ha detto accompagnato dal consigliere Alfio Brandi e dall'addetto marketing Nicolò Giusti. L’accordo è annuale, fino al giugno 2020. «Tra persone serie gli accordi sono per un anno, ma sono certo che faremo cose importanti» chiosa un gongolante Mario Santoro.
La Fosber è stata fondata a Lucca nel 1978 e per decenni la proprietà è stata divisa fra le famiglie Bartoloni, Silvestri, Puccinelli e Mazzotti. L’attività si è concentrata in Europa, negli Stati Uniti (con uno stabilimento a Green Bay nel Wisconsin) e in Cina. Proprio la Cina è stato il punto focale del passaggio di proprietà. La cessione del 40% delle azioni alla Dong Fang Precision è stato siglato il primo settembre 2017, in ossequio agli accordi del 2013 che avevano già visto il passaggio del pacchetto di maggioranza del 60% dai soci italiani ai cinesi con base a Guangzhou. —
Luca Tronchetti
Nicola Nucci
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