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Contro la Caronnese prova di maturità per la difesa

Nicola Nucci
Contro la Caronnese prova di maturità per la difesa

La capolista ha il miglior attacco del campionato: 25 gol segnati. Ma i rossoneri sono la squadra che ha subito meno reti

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La sfida contro la Caronnese, capolista del girone e pretendente al salto di categoria, può rappresentare uno snodo fondamentale del campionato rossonero. Perché superare indenni questo ostacolo vorrebbe dire aspirare a recitare un ruolo da protagonista. La classifica corta dice che basta poco per entrare in zona playoff o guardare anche più in alto, con una Lucchese in crescita, imbattuta da sette giornate. Ma sul campo in sintetico di ultimissima generazione allo stadio di corso della Vittoria a Caronno Pertusella, la “casa” della Caronnese, sarà dura. Una sfida complicata dalle assenze pesanti del regista Cruciani (col “giallo” rimediato con la Fezzanese sarà squalificato) e del difensore Ligorio (ai box per un infortunio che lo terrà fuori almeno altre 4-5 settimane). E con l'attaccante Falomi che corre verso il recupero ma con un'autonomia ridotta, forse un tempo. Per superare questa sfida servirà un'impresa, una prestazione di grande personalità, superiore anche a quella di Prato.

La Caronnese, che l’anno scorso nel girone B (vinto dal Como) è arrivata in semifinale playoff, piegandosi al Mantova di Morgia (attuale tecnico del Chieri), punta alla vittoria del campionato.

Agli antipodi. Un confronto, quello a Caronno Pertusella, paese della provincia di Varese con quasi 20mila abitanti, che si può leggere anche come sfida tra opposti: da un lato l’attacco più prolifico del campionato (25 gol segnati dalla formazione di Roberto Gatti), dall’altro la difesa meno perforata (quella della Lucchese con 11 reti). La retroguardia guidata da Benassi da quando c’è Coletta in porta è diventata un reparto quadrato e affidabile. Sarà una partita da preparare scrupolosamente: la Lucchese dovrà essere all’altezza sul piano tattico e mentale.

Il mercato. Un risultato importante con la Caronnese consentirebbe di fare un salto in avanti in vista di un calendario più abbordabile e permetterebbe di guardare con prospettive diverse al mercato dei dilettanti che aprirà i battenti lunedì prossimo. Il problema è un attacco evanescente. Il ds Daniele Deoma ha annunciato l’ingaggio di una punta di spessore a gennaio e forse un altro attaccante in grado di giocare in più ruoli offensivi. Intanto, in attesa degli innesti del mercato, c’è da sfruttare al massimo Falomi e Bitep come “arma” da giocare negli ultimi minuti.

A livello di formazione Fazzi tornerà titolare al fianco di Meucci, con una mediana di incontristi pronti a rintuzzare il gioco della Caronnese. Ma senza la regia illuminata di Cruciani. Da capire chi giocherà in avanti, se Falomi con una staffetta con Bitep o due fantasisti, magari l’esperto Tarantino e Vignali con l’ex Ponte a Moriano utile nella ripresa. Oggi intanto saranno valutate meglio le condizioni di Lici, uscito per un leggero infortunio, ma non sembra niente di serio. Falomi ha ripreso a correre e stringerà i denti per essere a disposizione. Novità intanto sul fronte societario. Si parla dell'ingresso di uno sponsor importante per rafforzare l’assetto societario e contribuire a una gestione portata avanti con oculatezza ed efficacia dal direttore generale Mario Santoro e dall'amministratore delegato Alessandro Vichi. —

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