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Carruezzo, maestro d’attacco «Bitep è il nostro Lukaku»

 Carruezzo, maestro d’attacco «Bitep è il nostro Lukaku»

L’ex bomber rossonero sostiene che l’attaccante prelevato dal Ponte a Moriano ha forza fisica ed esplosività che vanno fatte maturare dal punto di vista tattico  

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LUCCA. Tre attaccanti, un gol. L’attacco rossonero finora è stato "spuntato". Una sterilità offensiva evidente, ma che ha margini di miglioramento secondo Eupremio “Toni” Carruezzo, uno che di gol e di attaccanti se ne intende, secondo bomber rossonero di tutti i tempi. Il vice di Francesco Monaco è anche una sorta di allenatore degli attaccanti. Un reparto in grande difficoltà che al di là delle statistiche avrebbe bisogno di essere rinforzato e “rimpolpato”. Il diesse rossonero Daniele Deoma lavora in vista delle mosse di mercato che porteranno a movimenti nel settore offensivo. Intanto si può fare un “borsino” sugli attaccanti rossoneri a disposizione di Monaco e Carruezzo. Partiamo da Nicola Falomi, una punta che ha sempre viaggiato su una media di dieci gol a stagione, come nella stagione passata al Santarcangelo. In questo primo spicchio di campionato però è al di sotto del suo standard. Domenica con la Fezzanese sarà assente. «Ha iniziato a correre, ma sarà pronto forse per la gara successiva. Proprio i problemi fisici hanno condizionato il suo rendimento - dice l’ex goleador rossonero - Falomi è la punta del terzetto che ha esperienza e una carriera trascorsa tra C e D. A volte però non sempre le annate nascono sotto una buona stessa. Sotto l’aspetto della professionalità è esemplare, ma è chiaro che ci aspettiamo anche i gol». La scommessa è Jonatan Bitep, prelevato dal Ponte a Moriano in Prima categoria. «È il nostro Lukaku, nel senso della forza e dell’esplosività fisica, bravo a tenere palla e difenderla, un lottatore che però deve crescere sotto l’aspetto della tecnica e della tattica. È arrivato in ritardo in questa categoria dove è un debuttante e non ha fatto le giovanili. I frutti del suo lavoro si vedranno nel lungo termine, ma intanto può diventare più diligente tatticamente e “vedere” meglio la porta». Ousmane Gueye, 19 anni, ha trovato spazio anche per l’età, ma i suoi limiti sono evidenti a livello tattico e tecnico. «Giocava nella Juniores nel Savona e per lui è stato un grande salto. È l’opposto di Bitep, ha una buona tecnica e movenze, ma deve diventare più “cattivo” e incisivo, con più coraggio nella fase offensiva». Andrea Vignali è stato trasformato in un finto nove nelle ultime due gare per l'assenza di Falomi. «È una seconda punta bravo tra le linee, trova sempre la posizione nello spazio, salta uomo, sa fare assist e calciare in poco tempo. Anche se non è una punta ha movimenti che lo portano ad andare al tiro e i due gol col Seravezza sono un bel segnale. E' vero che abbiamo segnato poco ma la fase offensiva sta migliorando e creiamo sempre diverse occasioni. Dobbiamo essere più concreti: col Seravezza sul 2-0 dovevamo sfruttare le ripartenze e chiudere la gara». —

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