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Castelnuovo resta città di rally

Luca Dini
Castelnuovo resta città di rally

Dopo il ritiro del pluricampione Andreucci è la giovane copilota Chiara Lombardi a trionfare nel Cir

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Il mondo del rally, Castelnuovo e il titolo tricolore. Un legame collaudato grazie ai successi di Paolo Andreucci. Ma che succede nel primo anno del ritiro del pluricampione? Che a Castelnuovo il titolo italiano rally arriva comunque. Grazie a Chiara Lombardi, 24 anni, copilota che al fianco di Rachele Somaschini, su Citroën DS3 R3T, ha conquistato il tricolore 2019 nella categoria femminile.

La coppa Aci femminile sarà consegnata al termine dell’ultimo rally, quello di questo week-end a Montalcino, il Tuscan Rewind, che chiude la stagione del campionato italiano. Chiara e Rachele ci arrivano già con la certezza matematica del titolo. Dopo lo sfortunato esordio sulle strade di casa (per Chiara) del Ciocco, la coppia ha collezionato quattro successi (Sanremo, Targa Florio, Friuli e Due Valli) e un secondo posto a Roma, trionfando davanti a Patrizia Perosino e Veronica Verzoletto (Peugeot 208 R28). Una passione quella di Chiara nata in casa, lei che le auto le ha sempre avuto vicine, grazie all’ officina del nonno Silvano portata avanti anche dal padre Vittorio: «Mio padre è sempre stato molto appassionato di auto e ha anche partecipato ad alcune gare. I rally in provincia sono molti, per non parlare del Ciocco, la gara di casa che prima è stata bella da vedere e poi emozionante da correre».

Ma è difficile essere donna nel mondo dei rally? «È strano agli occhi di chi non segue questo sport. Siamo sicuramente meno rispetto agli uomini, ma siamo in crescita». Tutto è iniziato nel 2005, a soli 20 anni, nel rally di Camaiore. Poi nel 2016 la stagione al fianco del fidanzato Dario Bertolacci con la vittoria del trofeo Aci Lucca Under 25: «Nel 2017 ho corso alle note di Lorenzo Grani nel campionato CiWrc con una Peugeot 208 r2 e così anche lo scorso anno, ottenendo la vittoria del campionato nella coppa classe R2b e del trofeo Michelin». È l’anno della vittoria nel premio Aci Lucca: prima assoluta ma anche nella categoria Under 25 e femminile. Poi il 2019 ancora con Granai e l’avventura nel Cir con Rachele Somaschini: «È stato un anno speciale visto che per la prima volta ho corso un rally da pilota nell’ultimo rally di Casciana, concludendo terza in N1».

«Abbiamo affrontato l’ultima prova speciale dello scorso Rally due Valli, dove ci siamo portate a casa il titolo, con una determinazione diversa. Alla fine ad aspettarci c’erano le nostre famiglie, e solo l’espressione sul loro volto ci ha fatto capire di avercela fatta. Con Rachele siamo cresciute molto in questa stagione e insieme anche a tutta la squadra siamo riuscite a migliorare tanto. Abbiamo trovato il giusto feeling che ci deve essere e abbiamo instaurato una sintonia che va al di là del rapporto tra pilota e co-pilota».

La stagione 2020 si avvicina, ma se ne parlerà dopo la fine del campionato: «Per ora non voglio pensarci . Tengo particolarmente a ringraziare la mia famiglia per la possibilità e il supporto, il mio fidanzato che mi segue sempre, Rachele e Lorenzo che sono i miei principali piloti e le loro famiglie, Le mie amiche e il mio migliore amico per starmi accanto sempre in qualunque decisione e PsNote per il supporto in questa stagione». —

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