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Lucchese rimontata salvata da Coletta che evita la sconfitta

Luca Tronchetti
Lucchese rimontata salvata da Coletta che evita la sconfitta

Non basta il doppio vantaggio di Vignali a 25 minuti dal termine della sfida Il Seravezza ci crede, recupera in 8 minuti e nel finale sfiora il colpo del ko

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Un pari che ha il sapore amaro della sconfitta. E che impedisce alla Lucchese di fare l’agognato salto di qualità restando incollata alle prime della classe (Prato, Caronnese e Sanremese) che adesso sono a 6 punti. Per carità, nulla è compromesso. A patto che si torni a macinare gioco com’era accaduto nella sfida interna con il Fossano. Il derby con il Seravezza si era incanalato nel migliore dei modi e sul 2-0 - a poco meno di mezz’ora dal termine - sarebbe bastato gestire il doppio vantaggio per trovarsi in zona playoff. Invece accade quello che non ti aspetti: la Lucchese si abbassa troppo e soprattutto non mette la «garra» giusta. Così nel giro di 8 minuti i verdeblu acciuffano l’insperato pareggio, mantengono inviolato lo stadio del Buon Riposo (il Seravezza non perde in casa dal 18 aprile 2018) e nel concitato finale rischiano di vincere il primo derby della loro storia recente con la gloriosa Lucchese. Ad impedire l’onta della sconfitta ci pensa, come al solito, Superman Coletta. Il portierone, non pago di aver deviato sul palo un penalty e salvato in almeno due circostanze la sua squadra, si esibisce nei minuti di recupero nell’ennesima acrobazia andando a toccare la sfera, calciata da Djibril e destinata ad infilarsi all’incrocio dei pali, quel tanto che basta affinché sbatta sulla traversa e rientri in campo. Un intervento che chiude le ostilità e regala alla Lucchese il sesto risultato utile consecutivo con 2 vittorie e 4 pari.

ASSETTO TATTICO

L’atavica assenza di un bomber costringe Monaco a spostare più avanti Vignali, che diventa terminale offensivo, con Fazzi a fare da trequartista e Meucci accanto a Cruciani.

Partono bene i locali con Bortoletti che costringe Coletta a un intervento decisivo. Ma al primo affondo la Lucchese passa. Scatto di Nannelli, inserimento di Papini, la difesa del Seravezza respinge con affanno e da 25 metri Cruciani, con la complicità di Vignali che tocca la sfera, trova l’angolo alla sinistra di Mazzini. Lo svantaggio non scompone il team di Vangioni. Che ci prova con Bortoletti, Frugoli e Podestà. E la Lucchese? Sbaglia sempre l’ultimo passaggio.

L’INFORTUNIO

A cambiare le carte in tavola è l’infortunio di Ligorio (38’ pt, stiramento, out con la Fezzanese e non solo). Entra Lici e Papini va a fare il centrale. La pressione si fa più veemente e nel penultimo dei 3’ di recupero Pardini atterra ingenuamente in area Andrei. Calcio di rigore che batte Bongiorni. Ma il suo rasoterra viene toccato da Coletta quel tanto che basta per deviare la sfera sul palo.

RIPRESA DOUBLE FACE

La ripresa inizia com’era finita la prima frazione. Seravezza a fare la partita, Lucchese schiacciata nella propria trequarti. I padroni di casa giocano sempre sul più giovane dei 22 in campo: Pardini, 17 anni. Monaco decide di chiamare dentro Nolè per Remorini in modo da supportare il giovane terzino. L’esperimento non riesce. Anche se, due minuti dopo in una ripartenza orchestrata da Meucci, il «bomber di scorta» Vignali infila in rete per il 2-0. Sembra finita, ma questa Lucchese non può mai rilassarsi. Perché il Seravezza riparte a testa bassa e trova il clamoroso pari. Prima un’ingenuità di Pardini permette a Podestà di calciare a colpo sicuro e infilare Coletta. Poi, su corner, nessuno va a marcare Giordani che libero di testa infila l’angolo più lontano. Serve un’altra mentalità: così non va. —

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