Il dolore
Papini: «M’ispiro a Maldini, senza trascurare lo studio»
Il terzino della Lucchese, figlio di sportivi, si è guadagnato la fiducia di Monaco per la sua diligenza tattica e la sua duttilità
Lo vena sportiva c’è l’ha nel sangue. Una caratteristica della famiglia dove a praticare lo sport sono anche papà e mamma. Federico Papini, 20 anni, è uno dei punti fermi tra i giovani rossoneri, ha saltato solo una gara ed è una stagione positiva quella del laterale fiorentino arrivato in rossonero dopo due stagioni alla Sangiovannese. «Sono molto contento per me e la squadra che ha trovato la sua quadratura e anche i risultati ed è in serie utile da cinque gare».
Giovane, ma già abbastanza esperto con due campionati nella serie A dei dilettanti negli azzurri del Marzocco: «Un’esperienza importante dopo le giovanili nel Siena, tre anni alla Berretti al Tuttocuoio e poi a San Giovanni Valdarno». Fisico longilineo e diligenza tattica. «Devo migliorare ed essere più incisivo nella fase di spinta, ho fatto anche il difensore centrale, ma da laterale mi trovo bene. Paolo Maldini è il mio riferimento sportivo: giocava su tutte e fasce e con un grande carisma. Anche se tifo Fiorentina per me lui è stato un grandissimo campione».
Nel Seravezza, prossimo avversario, non ci sarà Grassi per squalifica. «Una bella notizia perché è un fuoriclasse per la categoria: ricordo l’anno scorso la sconfitta tra la mia Sangiovannese e il Seravezza, che è una squadra tosta. Sono bravi a giocare nel fraseggio e anche domenica sarà una gara ostica, ma vogliamo tornare alla vittoria dopo il pareggio col Verbania. Quella gara è stata una mezza sconfitta anche se nel secondo tempo abbiamo schiacciato gli avversari. Ci è mancata un po’ di lucidità e concretezza, ma siamo sulla strada buona. Una Lucchese più solida e convinta delle proprie potenzialità. A Seravezza vogliamo conquistare i 3 punti. Noi, del resto, giochiamo sempre per vincere. La classifica? La guarderemo quando avremo fatto un filotto importante».
Federico Papini si divide tra il campo e lo studio, tra colpi di testa e i libri di scienze naturali a Firenze. «Ho sempre avuto una passione per geologia e biologia e in genere la natura e la montagna mi affascinano molto. Il mio pensiero è la Lucchese. Ma nella vita sempre meglio avere un piano B e voglio anche arrivare alla laurea».
Lo sport si respira nella famiglia Papini. «Mio padre è da tempo nel mondo del calcio. È stato anche il secondo di Paolo Indiani alla Rondinella in serie D ed è laureato in scienze motorie, mentre mia mamma allena nello storico Firenze Marathon e ha fatto anche i campiono italiani di atletica leggera nel salto con l’asta».
Oggi la ripresa degli allenamenti con Monaco che preparerà la gara contro i versiliesi del Seravezza Pozzi con il recupero probabile di Falomi al centro dell'attacco. Da migliorare la fase offensiva con la Lucchese asfittica, appena un gol dal reparto offensivo e col centrocampista Cruciani goleador con tre gol (due su rigore) e il difensore Benassi con due reti. —
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