Il Tirreno

Lucca

L’ALLENATORE DEI PIEMONTESI 

«Siamo partiti a tutta birra perché ci aspettavamo la loro aggressività iniziale»

L.T.
 «Siamo partiti a tutta birra perché ci aspettavamo la loro aggressività iniziale»

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LUCCA. Prima di entrare in sala stampa si chiarisce con Monaco per un battibecco con un componente della panchina. Poi saluta il mister della Lucchese e si siede di fronte ai giornalisti. È felice e sorridente. Trentaquattro anni fa, da calciatore dell’Asti, al Porta Elisa prese tre gol. Da tecnico si è tolto la soddisfazione di portare a casa un pareggio: l’obiettivo della vigilia: «Siamo partiti a mille all’ora perché ci aspettavamo una Lucchese aggressiva sin dall’inizio. Li abbiamo sorpresi e per mezz’ora li abbiamo messi in difficoltà andando meritatamente in vantaggio. Appena ci siamo un pochino abbassati per rifiatare hanno trovato l’eurogol del ragazzino (Fazzi). Nella ripresa abbiamo badato quasi esclusivamente alla fase difensiva, ma se andate a vedere il film della gara alla fine ci hanno tirato 2-3 volte in porta. Segno che siamo stati bravi nella fase di contenimento e abbiamo provato anche un paio di ripartenze». Inutile dire che l’obiettivo del Verbania è la salvezza: «Per noi è il quarto risultato utile consecutivo. Sono soddisfatto per i ragazzi e per la società che è nuova ed è formata da persone serie e perbene. La Lucchese? Può tranquillamente disputare i playoff. Credo che, dopo il Prato, sia la squadra più forte del campionato». —

L.T.

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