Il dolore
Fazzi, il piccolo Vidal vuol crescere con la Lucchese
Dopo un campionato in C all’ombra della prima squadra il mediano di Nave è diventato una pedina insostituibile
Il suo campionato è iniziato in ritardo, complice un virus che lo ha debilitato e tenuto fuori dal campo. L’esordio in campionato è arrivato a Ligorna con una maglia da titolare e il debutto in casa con la Fossanese ha convinto tutti. Una grande soddisfazione per Filippo Fazzi, classe 2000, lucchese doc originario di Nave, che Monaco da 3 partite ha messo sulla mediana per sfruttare le sue doti di incontrista che rincorre ogni pallone. «Purtroppo per un problema virale sono stato costretto a stare fermo dalla seconda di campionato e quando non fai la preparazione si fatica ad entrare in condizione. Superato questo ostacolo sono rientrato e a Ligorna è arrivata la mia occasione. Adesso sono tre gare titolare e sono molto contento. «Le mie caratteristiche? Corsa e grinta, mi piace conquistare tanti palloni e non mollare mai - racconta Fazzi - poi giocando al fianco di Cruciani che è uno che imposta siamo anche complementari. Questa fiducia dovrò continuare a mantenerla e conquistarla ogni settimana. Da lucchese per me è un orgoglio vestire questa maglia blasonata».
Fazzi aveva respirato l’aria della prima squadra nella stagione passata dopo i trascorsi alla Fortis Lucchese e tre anni nell’Empoli allenato da un altro lucchese, Manuel Cacicia, secondo di Davide Nicola. «Ho fatto diverse panchine e l’anno scorso due presenze in Coppa Italia, ma purtroppo è stata una stagione tormentata dove non ho potuto esordire in prima squadra in campionato. Ma è stata comunque un’esperienza che mi è servita a crescere». Il successo col Prato può fare da traino alla Lucchese. «È stata una vittoria di grande impatto battere la favorita. Adesso il morale è alto, ma dobbiamo dare continuità alla serie positiva con il Verbania e come si dice battere il ferro quando è caldo. Sotto l’aspetto mentale dobbiamo stare attenti, il Porta Elisa è la nostra forza ma è uno stadio che aumenta la responsabilità e può mettere un po’ di soggezione senza l’approccio giusto».
Fazzi ha un idolo quando cerca di artigliare palloni. «Da tifoso juventino adoro Vidal: è il mio ideale di giocatore, anche se devo migliorare nella qualità nel passaggio e nella sicurezza». Intanto Fazzi si dedica anche ai libri universitari. «Sono iscritto al primo anno di Economia e Commercio a Pisa proseguendo nel solco della mia famiglia visto che mio babbo è commercialista. In futuro magari se non farò più il calciatore sarebbe bello restare nell’ambiente nel settore della gestione economica di una società di calcio. Adesso però voglio fare bene con la Lucchese, possiamo toglierci delle soddisfazione. La classifica? Non dobbiamo guardarla, ma pensiamo solo a migliorarla. Col Verbania dovremo avere la stessa intensità delle ultime gare per conquistare altri 3 punti». Intanto ieri partitella all'Acquedotto contro la Juniores rossonera mister Monaco ha provato la formazione anti Verbania. Unico dubbio legato a Remorini con l'esterno d'attacco rossonero che ha lavorato a parte, ma dovrebbe recuperare. —
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