Gioco
Ritorna il sorriso tra i tifosi «Possiamo puntare in alto»
Giulio Castagnoli ritiene che prima di tornare in C la società deve consolidarsi Giobatta Martini è convinto della promozione: «A patto che arrivi un bomber»
Sempre più in alto. Come gridava in una celeberrima pubblicità degli anni settanta Mike Bongiorno sulla vetta del Cervino. La vittoria nel derby in casa del Prato riaccende l’entusiasmo tra i tifosi rossoneri dopo una partenza sottotono e qualche mugugno per una squadra che non riusciva a vincere. Dieci punti nelle ultime quattro giornate, prima vittoria in trasferta nel derby più sentito e contro la pretendente alla promozione in C e una difesa bunker con il portiere Coletta imbattuto da 380 minuti a guidare una retroguardia rossonera che è la meno battuta con 8 gol al passivo insieme alla Sanremese. Un record per la Lucchese che domenica affronta il Verbania al Porta Elisa per continuare la marcia positiva.
Giulio Castagnoli, tifoso e opinionista televisivo, guarda più in là dell’orizzonte. Per lui prima di parlare di promozione c'è la questione Porta Elisa. «Non penso che saliremo di categoria perché siamo senza uno stadio. Pertanto andare in C e trovare un campo per le gare casalinghe sarebbe una spesa inutile, ma guardando al presente la Lucchese ha ingranato la marcia giusta e questa serie positiva può essere allungata portando allo stadio anche i più scettici e delusi. Per fare un campionato importante c’è da risolvere la fase offensiva, ma di tutta la squadra. Non è giusto gettare la croce a Falomi che è servito anche poco. È sotto gli occhi che la Lucchese segna poco su azione. Monaco ha dato una quadratura alla squadra. Se il campionato fosse iniziato da un mese i rossoneri sarebbero in testa. La classifica è corta e il torneo è livellato. Penso che possiamo toglierci delle soddisfazioni con l’obiettivo di un campionato di vertice. Senza stadio andare in C è un salto nel buio».
Giambattista Martini, tifoso storico, si spinge più in là. «La vittoria di Prato può cambiare i programmi. Dopo qualche gara disarmante Monaco ha dato una struttura alla squadra che è diventata più quadrata. Adesso non dobbiamo cambiare: abbiamo un portiere che para tutto, centrali affidabili, Cruciani e Vignali centrocampisti di prim’ordine. Il calendario potrebbe darci una mano, con una serie di gare abbordabili. È chiaro che se si vuole puntare a vincere il campionato serve un attaccante come hanno Ghiviborgo e Prato. Un cambio in attacco come quello fatto in porta con Coletta. I fedelissimi ci sono sempre, ma per vedere un Porta Elisa più pieno servono anche i risultati. Io ci credo nella promozione» .
Fabio Pera, vice presidente del Club Camigliano rossonera, vede una Lucchese sulla strada giusta, ma invita a non esaltarsi. «Gli ultimi risultati dimostrano che Monaco ha trovato agli accorgimenti giusti, Coletta, Benassi, Cruciani e Vignali sono elementi di spessore che possono fare la differenza in serie D. Nel secondo tempo di Prato però abbiamo sofferto troppo. Ci manca ancora qualcosa per il salto di qualità. Con un attaccante in più l’obiettivo dei playoff comunque è alla nostra portata». —
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